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                                      Jean Thomas Caccavelli Op Tomaso

                                           S.K 24 marzo 2016

 

Il curriculum della sua vita e le sue esperienze le ha scritte personalmente molto tempo fa.

Si possono trovare  su www.qrz.com cercando il suo nominativo TK5MP. Però desidero che anche il mio sito conservi traccia delle sue esperienze.

Tomaso, così era affettuosamente chiamato dagli amici, Jean Thomas Caccavelli, TK5MP, membro dell'INORC n. 308.

Aveva appreso la radiotelegrafia durante la sua permanenza nella Marina Militare e da quel momento non l’ha più lasciata, neanche quando è andato in pensione. Infatti ha continuato a fare radio sulle frequenze amatoriali fino all’ultimo. Lo si poteva trovare ogni giorno preferibilmente sulla 7025 khz che per lui, come per tanti ex marconisti, era una specie di nuova 500 Khz, pur con le sue limitazioni.

Tomaso ha vissuto l’epoca d’oro della Radiotelegrafia Marittima a 360°. Lui rappresentava il CW vero, aveva vissuto ogni fase, ogni esperienza, ogni livello delle varie sofisticazioni della radiocomunicazione marittima, fino ai giorni nostri. Era una continuazione, una tradizione di quello che è stata la più importante comunicazione del Servizio Radio Mobile Marittimo. Non amava i Contest anzi in frequenza spesso li contrastava cercando di imporsi con il suo segnale su tutti quelli che inevitabilmente lo coprivano con la propria potenza e con la propria maleducazione. Tempi questi ultimi di gare e continui DX all’ultimo sangue sparsi su ogni banda con pile-up che tutto coprono su ogni frequenza possibile dove conta solo il fatidico 599 a qualsiasi costo. Tomaso, operatore vero non riusciva a capire a cosa potesse servire questo tipo di servizio. Operatore di altri tempi, dove era la comunicazione, lo scambio dei messaggi, la vera anima del CW. Adoperava durante i suoi QSO un vecchio J36 della Vibroplex ma spesso andava anche con i sideswiper costruiti da lui stesso o con il famoso Magniflex della Dyna. Aveva anche un tasto verticale che amava molto e che per scommessa riuscì di nuovo ad usare egregiamente dopo anni di abbandono. Si era messo in testa di riuscire a manipolarlo ancora. – Sai Lino – mi diceva – io ho i capelli rossi, sono testardo, quando mi metto in testa qualcosa……- E incredibilmente dopo quasi un mese di esercizi quotidiani, me lo dimostrò in radio. Grande Tomaso!!!!

Purtroppo un brutto male lo ha portato via a 88 anni, quasi tutti vissuti in maniera avventurosa.

Un maestro davvero, che purtroppo non sentiremo più in aria anche se ogni tanto, a chi lo ha conosciuto, pare di sentire ancora la sua chiamata con l’inimitabile J-36.

Aurevoir cher ami Tomaso, nous ne vous oublions pas

Natale Pappalardo IZ0DDD Op. Lino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 


 

                                                                           

F6DUR   TK5MP
Zezette (xl Tom) e Giorgia (xl Gas) F6DUR  e TK5MP
Vibroplex J36 modificato
Alcuni strumenti "musicali" di  Tom
Alcune immagini di Bonifacio città di TK5MP  in una mia gita turistica nel 2010

TK5MP

Tomaso ha sempre scritto tutto quello che gli passava per la mente. Negli ultimi tempi collaborava con un periodico Corso per la stesura di un giornale locale in cui probabilmente scriveva delle sue esperienze di vita marittima. Tra l'altro aveva lavorato a Dakarradio, a Marsigliaradio e in chissà quante altre stazioni radio che io non conosco. Spesso durante i nostri collegamenti Tomaso mi trasmetteva una sintesi dei suoi numerosi trascorsi di gioventù. Poi alla fine qualche storia l'ha inviata a IK0PHU e a me che le ho subito pubblicate sul mio sito senza apportare alcuna correzione all'italiano un poco alla buona del nostro TK5MP.

Apportando qualsiasi modifica mi pareva di togliere l'essenza stessa di Tomaso variando la sua stessa anima.

Alcuni racconti di Tomaso originali

                                                                                           Ballo a Oslo

 

 

 

Giunto a Oslo, il guardapesca "Ailette" he stato molto onorato, a bordo sono venuti tanto visitatore; l'ambasciata di Francia aveva organizato una serata con pasto e ballo la bordata di non servizio era statainvitata.......Intorno a tavole di legno precioso molto grande, ornati di tovaglie e tovaglietti, avevo a la mia sinistra marinai e sottufficiale, a la mia destra li ufficiale con il comandante al centro chi lui aveva a suoi fianchi la Signora Ambascitore e sua Eccellenza Ambasciatore....Il coperto comportava parecchi cucchiai e forchetti e anche bicchieri di cristallo.....Io chi  ero ragazzo del popolo, a la mia tavola non avevo mai avuto che un solo di queste ustensile....Il pranzo he stato fino, savorito e abbondante e valutati le vine rossi, rosati o bianchi, aveno tutti un'aroma che non era fatto per lasciare le bicchieri vuoti.....Poi vieni l'apertura del ballo, allora qui, ero a disagio perche ho sempre detestato questo genere di smanceria, ma il destino mi aveva segnato e c'é vuluto che sia io il beniamino del équipaggio, il momento del supplizio he arrivato, la
Signora Ambascitore spiegava le sue due tentacoli, si impadroniva della mia gioventù, sentivo il mio viso arrossire e quand'ella fu vicino da me anche se avevo un bel dire, provare la mi ignoranzia sostanto,non c'era nienti da fare,il polpo no me voleva lasciare,non avevo più voce e con un ampio sorriso la sposa de l'Ambasciatore dice a chi la voleva sentire :"Quando balla l'Ambasciatore ognuno balla".Ecco che cominciano i "flons-flons"e io me sento tuffarmi in le turbine della valtzer,qui ! ne ho visto di tutti i colore, la piovra mi faciva girare tanto e più, mi stringiva ,li mie piede andavano penzolone, ma allora ! porca miseria! la cosa la più ripuniante era la sua guancia sfiorita su la mia molto fresca e nel contempo mi martellava il mio petto di solo vint'anni con le suoi due pallone di carne grassa e molla......Per fortuna il polpo mi ringrazi e mi lascia, il ballo proséguire e io ,orecchio basso vado a ritrovare la mia tavola.....Il ballo o diciamo piuttosto il martirio he finito , a    esso che l'ora di cantare, mi sento rinascere l'ora della mia vendetta ha sonato, il mio
giro di canto vieni avevo ritrovato la mia voce e le mia confidenza e senza tremare ho potuto valutare la mia voce :In tenore ho interpretato " I pescadore di perli" di (Georges Bizet) con bis...bis........   Tomaso.

 

 

                                                        Colpetto di Radiogoniometrico



 In Corsica, ero di servizio in una stazione di Radiogoniometria Saint-Lys radio FFL,ségnala al rezo indove lavoravo
la chiamatta di pronto soccorso da una "signora" adepto della navigazione a vela, e di più,in solitario; la sua emissione essendo un po troppo debole su 4mhz ,visto la buona disposizione degli mie antenne sono stato solo a potere prendere la sua direzione, con molto difficolta ma lostesso l'ho copiata,era nel 27O° della mia stazione,pure al largo del Portugal; con l'intermedario della mia amministrazione e di FFL (che non era una stazione radiogoniometrica) ho fatto domandare alla navigatore sperduta se possedeva un motore a bordo perché sembrava andare con accumulatore e difficilmente FFL
capisce "si" (la mia stazione radiogoniometrica essendo solo per fare l'ascolto),FFL li domanda di mettere il motore in movimento, per amore o per forza ha riuscito di farlo ,poï ho fatto dire per FFL di QSY su
8mhz e allora he stata subito sentita da le diece stazione radiogoniometrice e he stata localizzata, una triangolazzione molto precisa he stata operata la posizione stabolita ,una nave della "Réale" (Marina Militare) he stata inviata soppraloguo ,cosi come un'elicottere.............Sentendesi fuori di rischiu,la navigatore commenciava di scherzare, al micro ,domandava l'indirizzo di una eccellente pettinatrice subito, al suo arrivo, il morale essendo tornato la "siréna"affichava la sua allegria......Poco tempo dopo abbiamo sapiuto che questa persona ingrata hé andata a sporgere querela contre
il Ministero della Difesa per avere messo 35 minute per individuarla.........Non ha maï avuto causa vinta !.....

 

 

                                                                    Gli Motopescherecci.

 



 l'Operatore radio del guardapesca "Ailette" aveva molto lavoro con le motopepescherecci di quale le operatore lavoravano solo con tasti fabbricati, da loro con il terzo di lunghezza di una lama di séga,erani tutti bravi con loro doppio. Quando"Ailette" chiamava uno di queste battelle trovandese su un banco di pesca, un banco molto redditizio e che non respondeva che per breve segnale senza dare lasua posizione solo per non lasciare usurpare la sua preda da le
altri; allora tando il radio del "Ailoette" deveva dar prova didestrezza, la individualizzatione era assaï ardua a realizzare in
simile condizioni. Questo lavoro si chiamava Controllo Radiogoniometrico ,si faciva con un recivitore chi ha un'antenna
rotativa che si fa girare con un volante graduato di  0 a 360 gradi che permette la ricerca della forza minima del segnale ricevuto (estinzione) : Ex : Il quadrante graduato indica  120 Gradi il
trasmittente ricercato se trova in questa direzione....Il opératore di "Ailette"aveva per determinare la sua propria posizione la possibilita di fare estinzione su le radiofare, sempre con lo stesso sistema : Ex: Bergen trasmettiva :BR et Isola De Sein :SN, queste trasmissione se facivano di 200khz à 4OO khz........C'era un'altro lavoro molto duro a assumere, era la ricercha de i diverse resonanze di ordigne speciale,questo si faciva con un'appareichio chiamatto "Sonar" che era
impiantato in la stiva dove l'aria era viziata e il puzzo della nafta era forte,ci voleve la trippa solida per incassare...avevamo anche un'apparato "LORAN",era una sonda con un'oscilloscopo che funzionavain continuità e su carta millimetrico ,mostrava la profondità, la distanza ,la velocita e anche la diversità di ogni banco di pescio.Con
tutto questo materiale "Ailette" non poteva che fare bene il suo dovere..........

 

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                                                                                Il Cinese,

 

 In 1952ero liberato del mio contratto con la Marina che mi aveva pagato,tre mese più una prima chi me permetteva di aspettare un impiego della parte della parte del Administrazione degli Posti e telegrafe; avevo preso una pensione ind'un piccolo albergo-ristorante chiamato "Hanoï"chi era tenuto per un Cinese l'albergo era molto pulito,la cucina era buona ,il Cinese aveva navigato sul la linéa Le Havre-New-York. Intanto la mia convocazione della Posta,un'amigo della mia famiglia che non conoscivo he venuto a farmi una visita,anco luio aspetava di lavorare,era radiotelegrafista come mè,cosi me tenia compagnia,la vita andava piano,piano senza alcun pensieri,tutte le seri andavamo al cinéma o pure a ascoltare la musica e anco a farci un giretto al spettacolo....Ma ecco chi vediamo che prima di convocare le aministrazione prendano il suo tempo,pero la finanzia del mio amico era già un pô in basso,come ero piü fortunato che luio l'ho pregato de non tormentarsi.

.....Ma he arrivato il giorno induve le borse giravano a vuoto,il Cinese ,come di giusto voleva il suo doveto allora abbiamo dovuto prendere le misure del fatto ;prima di tutto,per risparmiare il prezzo di una camera,de fare camera comuna,cosi no problema perche il Cinese poteva affitare l'altra;ma le cose non andavano tanto bene,la situazione se guastava,abbiamo avuto la faccia d'andare alla drogheria vicino,comprare le viveri "pagata con la moneta di scimmia" e andavamo a mangiare a una tavola del ristaurante del Cinese,cosa che era veramente un colmo;l'Asiatico se lamentava poï brontolava crescendo,il "boy"sinegalese di nome Sabatier faceva il sordo per servire la prima colazione,ma come lui ci voleva bene,aspetava che il Cinese andesse a fare il suo mercato per calmare la nostra fame;il vecchio pappagalo chiamato "Pirata"sentiva le nostr gride e ripetava "Sabatier ! caffé con late !...

Infine,la fortuna ci sorride,la providenza era co noi ;una sera vicino di mezzanotte,siamo szvegliate da rumore di vetro spezzato,da mobile rovesciati e anche da gride umani ,allora saltiamo dei nostre letti,ci vestiamo subito,dietro la porta,

prendiamo ognuno un bastone di "legno di ferro" chi servevano a un'eventuale presenza di qualche serpente o pure di qualche grosso topo.......

Bastone in mano intramo in "scena" inel "Bar",tre uomi devastavano tutto e un quarto aveva impugnato il Cinese per gli capelli l'aveva fatto mettere in genocchio e lo trascinava per terra ;atteso che ci voleve smettere il supplizio di l'essere martirizato,noi iniziamo la valzer del randello su le spalle e le zucche dei quatro navigatore Americani che non apprezzando questo genere di cosa,sono scappati con

cautela.......Il Cinese sempre inginocchiato,di fronti à la nostra efficacia dice :

"Lei no me volevano pagare li ho detto chi era il mio mezzo di sussinstenza ,allora se sone messe a rompere tutto.....Ma adesso voi l'avete dimostrato cosa he la giustizia, poï con solennita dice : "Finché il Cinese camparà, voi ! piû pagare il ristorante".......

     Via ! il  Cinese,giallo di pelle,bianco dal emozioni,blu e verde di paura era rosso di

vergogna d'esse statto marrone da quattro grisci.......Subito pagati dale nostre aministrazioni abbiamo indennizzato Pietro il Cinese chi era una gentile persona.

Tomaso.

                                                                     Il Marchese.


 In 1938;aveva fatto un impegno nella Marina Nazionale e voleva essere pilota della flotta mestiere che assicura le entrate e le usciti de gli de li nave,ma le condizione di scompiglio del'armata testarda, nonobstante il suo rifiuto se vede sbattere pilota del Aéronavale.....Viene la guerra e a suo secondo volo,il Marchese he abbattuto con il suo aero di esplorazion "Potez",ma la fortuna era con lui e con questo ha riuscito di atterrarsi nel prato di un castello e
cosi he nato il nomignolo che li da una nobilitazione.......In 1949,nel cielo di Mauritania ,pilotava un Junker .52 (prisa di guerra a le Tedeschi),lo pilotava come si guida un'automobile ,la sola cosa
che non li piaceve era quando soffiava il vento di sabbia perche il sabbia entrava in le tré motore e straformava il sistema di raffreddamento in macinasabbia.Con questo J.52 partiva da Dakar percoreva tutta la Mauritania allo scapo di rifornici le diversi stazione in materiale e vivere,ho fatto qualche vole con loi,ero radio,avevo un 400w Telefunken e un ricevitore Lorenz,quando Dakar (fylf) o Port-Etienne (fwz) mi chiedevano il QTH ,io domandavo a el
Marchese che me diciva :" Che cosa vedi sotto "si decevo:"Vedo un fiumo" luio mi respondeva :"Allora he Saint-Louis-Du-Senegal" se vedevo cammelli o pure guaselli ,tando era Atar un paese con molto
vegetazione,pero se non vedevo nient'altro che duni devevo trasmettere : "Vento di sabbia"......Il Marchese non ha maï avuto fastidio,era considerato come ottimo pilota.

Tomaso.

 

                                                                      La Mina.

Questo 5 di Maggio a 1800h el trasporto della Marina Nazionale appaiare di Ajaccio per Marseille,il cielo terso,il mare sembrava un'immenso banco d'olio, su le due fianchi del scafo il tagliamare
désegnava due baffi di schiuma bianca....Tutto andava bene; mentre a circa di 20h le altiparlante se metteno a urlare "Attente!mina a babordo avanti ! al posto di combattimento !"Un'énorma pentola più
alta che larga di colore nero come la morte, girava su lei stessa in una valtzer macabre assomigliandesse a una trottola gigante....Mentre i suoi movimento diabolico,le agui dei apparechi di bordo déviavano e impazzivano, la mina,(era proprio cosi),era una mina magnetica eccitatà da la mazza metallica de "Alphée"e si avvicinava di luio manacciedello de li suoi numerose antenne che non erano altre che détonatore, l'ordigno segnato con célerità "Alphée"eseguando dei lente
e abile movimente  ha riuscito di sgombarsi del campo magnetico e le tentacole calamitati non hanno trovato altro mezzo che di lasciare andare la sua preda....Fucile e mitragliatrice sono state distribuite al équipaggio chi ha subito scatenato un vero tiro di artiglieria....La mina s'hé affondata senza scoppiare, alcuno détonatore non era stato toccato (sono cose che accadeno).

Tomaso.

 

                                         La Preffetura Maritima di Cherbourg (Normandia)

Eccomi alla Preffetura Maritima indove he el centro radio della Marina,questa Prefettura he situata in una strada molto animata,con numerose caffé,cinéma e tant'altre commerci;era la strada che le marinaï preferivano.....Il portale della Prefettura era costituito da due battente di porta molto alti fatti con legno pesante e robusto,entrando,alla destra c'era una cabina di vetro occupata da due carabinieri maritimi facendo la guardia,un corridoïo lastrato portava ,a un edificio di 4 piani e de stilo anziano,il Ammiraglio e suo Stato-Maggiore,se trovava al terzo piano; di fronte,ma a la sinistra,un edifizio di  1 piano aveva una grande sala indove il personale se riposava,gli amaca e cassone individuale erano in fondo della stanza,in mezzo,due tavolone di leccio servevano a le giovane marinari a scrivere,leggere e a le giocchi. Al entrata,la doccia,le toiletti,il tutto per una décena de giovanotti. Viso a questo edifizio un'altro di 1 piano se trovava una vasta sala,quella della radio arredata sul tutta la sua lunghezza da una tavola de legno spesso,intorno a laquale posavano sul sedile girevole le operatore che assicuraveno  ognuno una veglia,su la tavola,davanti l'operatore c'era un ricevitore con la sua cuffia,un quaderno di servizio,uno di tfc,un bloco per messaggi,due matite nere una riga e una gomma,alla sua sinistra ,una scatola di comando a distanza per il trasmettitore,a la sua destra il manipolatore verticale ; la prima veglia era per le giovane, per abituare loro polso con le nave navigando nella zona di Cherbourg e con una stazione del'armata di terra che si trovava a Rennes,fuori degli bollettini Météo e le avvise per le navigatore fermava poco roba da trasmettere,questa veglia se chiamava "Le Zone".La seconda veglia era più consequente comportava una vacazione per giorno con Boulogne (Porto di pesca) per il tfc con le motopescherecci Nordici,Bretone o Normande ,me messaggi erano emanante dei famiglie o allora degli armatore chi davano i consegna, era "La Onda Litorale Nord";se le operatore della prima veglia erano giudicati abbastanza buoni quelle della seconda erano buoni. La terza veglia era riservata a tutti le stazione Marina di Francia e sue colonie poi le giorni  de 0700 a 0800 ore un collegamento con la polizia di Coutances (Normandia),di più la permanenza con tutti le nave e le sommergibole ,queste operatore erano molto buone .Per finire la quarta veglia era quella della sicurezza della vita umana sul 600 metri corrispondente de 500 kcs assicurata per le campione era l'apoteosi del genere,le operatore del 500 kcs combattevano anche tutti le nave de commercio e di pesca del mondo trasmettevano e ricevevano dei messagge di particolare ,ma anche delle compagnie maritime e le sue flotti per comandi de vivere e di carburante altre messaggi permettando de stabilire dei consultazione medicale e di più,tutti le tre ore a contare de 00h00  ricevevano da le nave,per il servizio météo dei osservazione météorologico,in corso degli festi principale le piroscafi mandavano multitudine di télégramma,il operatore doveva contare le parole e contabilisarli in vista dei tasse costieri ,terrestri e télégrafici per fare la conversione in franco oro,la sua stazione era veramente un ufficio postale;il radio del 500 kcs trametteva anche le avvise di urgenza,avvise a le navigatore concernando un relitto alla deriva,un faro spento o pure un radiofaro che non trasmetteva più lu suo segnale di localisazione,leavvisi de ventata o di tempesta e segnalava pure il punto indove potendo trovarsi una nave i difficoltà.

      Su il 500kcs se ricevevano tutti le message urgenti e le SOS,cosa che necessitava permanenza e rigore un SOS potendo essere inviato  a ogni instante,per permettere a gli nave de potenza di emissione debole di farse sentire essendo in pericolo tutti le ore  di +15 a+ 18 e di +45 a+ 48 il silenzio radio deve essere assoluto e osservato da tutti  fissi o mobili.....Che lavoro ! Ma ache che fierezza di lavorare per la sicurezza in mare..........

Tomaso.

 

                                                                    Le Ciliegi.

Sono andato a fare un giro alla campagnia tra verdura e macchia, induve ci sono fiore di tutti i colore e  molto profumo e mezzo a questa richezza della natura cé un cunvento con al intorno qualche piedi di cielegio, erano fuori di tutto, libere come l'acqua, senza alcuna cinta, le suoi frutti erano tanto belli e profumati che la mia pancia no poteva piû resistare alla tentazione e sentendamo proprio in buona saluta me sono messo a farmi una mangiata a sazieta......Avevo sempre la bocca piena quando alla mia vista me viene una bella e giovana dona con occhioni blu e capelle biondi,la sua bocca sembrava un fiore e le sue denti erano bianchi come quelle degli negri; questa fata aveva forse 25 anni, aveva una cuffia bianca come le sui altre vestiti, era una religiosa chi subito me dice "Non ti vergogne di appropriarti la roba degli altre ? Sei un ladro !Vergogna !",allora ho risposto "Bella ragazza mi dispiaci  di scandalizzarti, ma questi frutti sono nella macchia mezzo la natura e la libertà,  non cé alcuna chiusura e sono fouri del cunvento, ma perche mi dice questi parolacci !tu chi séi il più bel fiore di questa natura ? ............He scappata verso il convento gridando "Ladro,Demonio,Diavolo !"...........Mà ! quanto erano squisite queste frutti !...........

Tomaso.

 

                                                              Le Pescatore Canariani

 

Assaï de queste Pescatore vivevano a Port-Etienne,un bel porto di pesca di Moretania,ma soprattutto bello lucroso in lo villaggio qui, campavano queste pescatore; tra il suo accampamento, sotto a grande tende entro certi de queste rifugie c'erano dei letti di ferro allora che entro li altre se vedivano dei tavolone senza  tovaglia e su le dette tavoli le moschi guasi cosi numerose che le grane di sabbia, volavano su le bicchieri poï, andavano, su lo naso, la bocca o l'orecchi dei pescatore gia avezze a questo genere di carezza, per venire a dissetarsi i tale posto, ci voleva veramente a morire di sete.....Queste pescadore pe essere in contatto con li suoi pari o lu suo armatore ,utilisavano dei emettore molto potente in fuori della legislazione européa,e cosi distorbavano li altre comunicazione,arivavamo ad individuarni qualcuni, ma,il lavoro era arduo.....A quel tempo,a Port-Etienne non avevemo ne radiogoniometro e nemmeno radar.  

Tomaso.                                

                                Les-Rouges-Terres-Radio.  (Stazione Emettrice di Cherbourg)

No ! Io non ero contente ! Niente affato ! ho dovuto bassare la cresta,non sono stato trasferito a le sommersibile,la Prefettura Maritima aveva messo il grappino su me mpe hanno tenuto dei longue mesi alla& stazione emettrice di Rouges-Terres (Terra-Rossa) indove il lavoro consistava  di regolare,mantenere e riparare il materiale radioeletrico,la stazione essendo dotata de 6 emettore O.C.,due O.M. e  due O.L. per i sommersibili in immersione,le antenne di queste emettore erano sostenute  da piloni  di 80 e 120 metri di altezza pittorati di rosso e di bianco ,colore regolamentare per la buona visibilità deei aeri ,su lora cima queste piloni  erano attrazzati  di un sistema di segnalisazione elettrico per la sicurezza notturno ,per accedere a il culmine ci voleva arrampicarsi a una scala molto stretta interna a il pilone chi conduceva a una piattaforma di 1m50 x 3m,ogni tanto ce voleva cambiare le lampadine,solo 6 marinaï su 1O non erano sogetti al vertigine ,io ero delli 6 e mi rallegravo de salire a 12O m,la sensazione era eccezionale,il pilone si muove rispetto alla sua base,era un delizio per la vista,ma coàme he bello essere solo in alto : La pace e la libertà.

Vicino della stazione c'era una fattoria indove andavemo comprare,late,burro,formaggio,birra,sidro e vino;una mattina intrando nella fattoria,sento il fattore ruggire,aveva il viso rosso e urlava : "Non sono cosi possibile !  queste non sono figlie ,ma due somari gemelle !"il fratello e la sorella venevano de incassare una sacra szculacciata,ho capito subito perche aveveno le guanci colorati e le natici gonfie,le ragazzi doveveno maledire il destino che ha fatto,proprio la veglia che loro genitore ebbe incontrato el istitutore degli due figlie e questo li non li ha cantato la "Ninnannana" ma ha osato dirli che le sue due pollone non erano dotate per lo studio :I Francese ,zero,come in ortografia,in calcolo una catastrofa in géografia sappiano solo indova he collocata la sua fattoria dunque la fortuna per il esame della quinta elementare he nulla,tutto questo spiega la accogliencia matinale che aveveno recevuto le due poverine,non potevano dire che mancava di fervore.Incontro a questa trista vista ,vedendo questo povero uomo avvilito,disperato ,io facio la proposta dee mandare tutte le sere dopo la scuola le sui due scaldabanchi a la stazione chi era vicino .Avevo facia di mé due campe incolto e per uscire da questo stato devevo daprima dissodare poï piantare le arbole,dalli sostegno,innerstali ,darli apporto di ingrasso e letame e tutto questo prestissimo,con la speranza di raccogliere i frutti;io volevo farmi onore io stesso;piano,piano le due ucceli prendevano piena fiducia con il loro occasionnale insegnante,li contavo cosi emanante della mia fantasia li facevi distinguere,pianti ,fiori,insetti dei quale descrivevo le costumi ,ormaï il legaccio tra di noï era forte,ma, si per sventura questi due birichini aveveno un allentamento in loro lavoro li tenevo il brancio ,parlandole solo per enunciarli un problema o pure dettarli un brano  .La perseveranza mutua ha fato  meraviglia ,se la semina he stata buona la raccolta ancora megliore.

Il giorno del esame giunge e le due ex ciuchi non solamente sono stati  promossi ma di più con la menzione "bene",ma lo padre,la madre e il maestro hanno rischiato di sventrarsi.Dipoï questo doppio successo avevo birra, sidro e vino senza toccare la mia borsa. Hi hi.

Tomaso.

Tomaso TK5MP nel suo SHACK. Usava un TENTEC OMNI 6 tra gli altri apparati

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