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Considerazioni 

I Sacrifici

E’ inevitabile  leggendo la Bibbia, che vengano fuori opinioni, analisi, commenti, insomma cose che man mano si insinuano dentro la mente e fanno pensare.

Per me sono iniziate subito, ma non sarebbe stato possibile soffermarsi su ogni passo, almeno dal mio punto di vista, cercando di avere subito risposte esaurienti. Anche perché le soluzioni nessuno le ha, che io sappia.

Ho continuato perciò a leggere, andando avanti libro dopo libro, continuando a conservare tutti gli elementi che avrei voluto subito sviluppare e chiarire

Quei pochi amici che ho e a cui posso rivolgermi, purtroppo non riescono a immedesimarsi in quello che faccio. Certo qualcuno mi stimola a continuare ed è interessato a leggere le mie parziali considerazioni che spesso mi accingo a scrivere, più che altro per avere in seguito un ricordo di quanto letto e studiato.

Altri non sono minimamente interessati e noto subito un senso di fastidio appena accenno all’argomento. Cose senza senso, inutili, una perdita di tempo. Perciò scrivo a me stesso facendomi domande e relative risposte, purtroppo unilateralmente, senza confronto alcuno.

Adesso sono arrivato ben in avanti con la Bibbia, sono giunto ai Salmi. Qui però ho incontrato difficoltà a concentrarmi perché sono quasi tutti inni, preghiere che recitavano in determinati periodi. Li trovo di una noia mortale!

Quello che ho finora letto è stato affascinante anche se molto di parte, perché narra le gesta di una comunità molto divisa e sempre in lotta fra di loro, contro altre nazioni, quasi tutti parenti molto prossimi, allo scopo di sottrarre loro una terra promessa che però doveva essere conquistata col sangue.

Gesta eroiche e conquiste magnifiche che poi si riducevano in effetti a poca cosa. Si parla di re, sovrani di terre sconfinate, di città importanti, invece a veder bene, rispetto a quelli che contavano davvero, queste tribù di Israele e i loro nemici, quasi non contavano. Neppure David e Salomone, le cui ricchezze erano leggendarie, malgrado quello che si legge sulla Bibbia, messi al confronto con i faraoni o altri re contemporanei limitrofi, quasi non esistevano.

Sono gesta scritte da loro stessi per esaltare il loro popolo, sono in fondo la loro storia e nessuno, che io conosca, scrive male di sé stesso.

Ma a prescindere dal contenuto più o meno criticabile dell’Antico Testamento da parte di un lettore obiettivo dei vari libri che esaltano quasi esclusivamente le vittorie e il valore delle forze di Israele, tolte naturalmente la descrizione delle sconfitte storiche subite, la Bibbia è piena di argomenti a cui non è stato dato peso da parte sia degli esegeti e sia da parte dei media in generale. Almeno ufficialmente io non ho avuto modo di leggere delle informazioni logiche su quanto scritto su determinati punti. Non mi riferisco ai rappresentanti di quelle religioni che fanno riferimento proprio alla Bibbia, perché per loro è tutto chiaro e lampante, si tratta di manifestazioni o culti della o per la divinità.

Mi riferisco a parecchie situazioni dove mi piacerebbe fare maggior chiarezza, perchè come scritto sopra, quasi in ogni pagina si leggono avvenimenti che lasciano interdetti.

Un argomento che non capisco, malgrado le fonti ufficiali lo argomentino con semplicità, è il perché Yaweh avesse tanto piacere ad odorare il fumo prodotto dalla carne bruciata.

Carne bruciata sia animale che umana, malgrado in tutti i modi si tenti di dire che quella umana era per gli altri dei che venivano adorati e che erano gli uomini stessi che desideravano offrire in dono questi sacrifici. Certamente è così, l’umanità ha compiuto delle nefandezze inenarrabili, ancora oggi non ha smesso del tutto di continuare ad attuarle, anche se diverse e ufficialmente condannate da chiunque.

Pratiche che venivano effettuate in tutto il mondo perché gli dei desideravano i sacrifici anche umani. Anche il popolo di Yahweh non fu da meno perché espressamente gli era stato ordinato di farlo. Solo nel 622 AC, si presume, re Giosia riuscì a sostituire i sacrifici umani con gli agnelli cercando di cancellarne il ricordo. In seguito quando le circostanze furono favorevoli, sostituirono questo tipo di sacrifici con offerte in denaro. Erano sempre i sacerdoti che determinavano quanto dovevano pagare. Quindi non erano solo gli dei pagani che barbaramente avevano queste usanze.

ESODO 22

28 Non ritarderai l'offerta di ciò che riempie il tuo granaio e di ciò che stilla dal tuo frantoio. Il primogenito dei tuoi figli lo darai a me.

29 Così farai per il tuo bue e per il tuo bestiame minuto: sette giorni resterà con sua madre, l'ottavo giorno me lo darai.

Quello che non capisco è il perché proprio Yaweh abbia dettagliato in maniera scientifica come dovesse essere bruciata la carne a lui offerta e quale dovesse essere. 

Levitico 3

3 Di questo sacrificio di comunione offrirà come sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore il grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi è sopra, 4 i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccherà al di sopra dei reni; 5 i figli di Aronne lo bruceranno sull'altare, sopra l'olocausto, posto sulla legna che è sul fuoco: è un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.

Comunque, sia sul Levitico che su Numeri, possiamo leggere che per ogni animale e per ogni tipo di sacrificio, c’erano delle norme ben precise.

Yahweh aveva ordinato che ogni giorno doveva venire bruciato completamente un agnello alla mattina e un altro alla sera, in più per ogni occasione tutto il resto. Non doveva mai mancare la fragranza dell’odore provocato della carne bruciata.

Sulla Bibbia si legge che questo provocava un certo rilassamento a Yahweh anche se non si capisce il perché.

Yahweh pare avesse bisogno di questo “soave odore”. Le parti descritte minuziosamente erano destinate solo a lui, a nessun altro. Anzi aveva espressamente dichiarato che se qualcuno si fosse appropriato di quei pezzi destinati a lui, doveva essere messo a morte.

In realtà tutto viene spiegato dai fedeli di oggi, che i sacrifici erano soltanto una manifestazione per far giungere in alto, verso gli dei, quanto riservato a loro. Niente poteva salire in alto nei cieli come il fumo, ecco spiegato il perché dell’olocausto.

I particolari di quello che pretendeva Yahweh:

Numeri 28 Conferenza Episcopale Italiana (CEI)

Precisazioni sui sacrifici

28 Il Signore disse a Mosè: 2 «Dà quest'ordine agli Israeliti e dì loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito l'offerta, l'alimento dei miei sacrifici da consumare con il fuoco, soave profumo per me.

Sacrifici quotidiani

3 Dirai loro: Questo è il sacrificio consumato dal fuoco che offrirete al Signore; agnelli dell'anno, senza difetti, due al giorno, come olocausto perenne. 4 Uno degli agnelli lo offrirai la mattina e l'altro agnello lo offrirai al tramonto; 5 come oblazione un decimo di efa di fior di farina, intrisa in un quarto di hin di olio di olive schiacciate. 6 Tale è l'olocausto perenne, offerto presso il monte Sinai: sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. 7 La libazione sarà di un quarto di hin per il primo agnello; farai nel santuario la libazione, bevanda inebriante per il Signore. 8 L'altro agnello l'offrirai al tramonto, con una oblazione e una libazione simili a quelle della mattina: è un sacrificio fatto con il fuoco, soave profumo per il Signore.

 Il sabato

9 Nel giorno di sabato offrirete due agnelli dell'anno, senza difetti; come oblazione due decimi di fior di farina intrisa in olio, con la sua libazione. 10 E' l'olocausto del sabato, per ogni sabato, oltre l'olocausto perenne e la sua libazione.

Il novilunio

11 Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto al Signore due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell'anno, senza difetti 12 e tre decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ciascun giovenco; due decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per l'ariete, 13 e un decimo di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ogni agnello. E' un olocausto di soave profumo, un sacrificio consumato dal fuoco per il Signore. 14 Le libazioni saranno di un mezzo hin di vino per giovenco, di un terzo di hin per l'ariete e di un quarto di hin per agnello. Tale è l'olocausto del mese, per tutti i mesi dell'anno. 15 Si offrirà al Signore un capro in sacrificio espiatorio oltre l'olocausto perenne e la sua libazione.

 

 

Gli azzimi

16 Il primo mese, il quattordici del mese sarà la pasqua del Signore. 17 Il quindici di quel mese sarà giorno di festa. Per sette giorni si mangerà pane azzimo. 18 Il primo giorno si terrà una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile; 19 offrirete in sacrificio con il fuoco un olocausto al Signore: due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell'anno senza difetti; 20 come oblazione, fior di farina intrisa in olio; ne offrirete tre decimi per giovenco e due per l'ariete; 21 ne offrirai un decimo per ciascuno dei sette agnelli 22 e offrirai un capro come sacrificio espiatorio per fare il rito espiatorio per voi. 23 Offrirete questi sacrifici oltre l'olocausto della mattina, che è un olocausto perenne. 24 Li offrirete ogni giorno, per sette giorni; è un alimento sacrificale consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. Lo si offrirà oltre l'olocausto perenne con la sua libazione. 25 Il settimo giorno terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile.

 La festa delle settimane

26 Il giorno delle primizie, quando presenterete al Signore una oblazione nuova, alla vostra festa delle settimane, terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile. 27 Offrirete, in olocausto di soave profumo al Signore, due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell'anno; 28 in oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per ogni giovenco, due decimi per l'ariete 29 e un decimo per ciascuno dei sette agnelli; 30 offrirete un capro per il rito espiatorio per voi. 31 Offrirete questi sacrifici, oltre l'olocausto perpetuo e la sua oblazione. Sceglierete animali senza difetti e vi aggiungerete le loro libazioni.

Queste “strane” usanze con dettagli ben descritti per i sacrifici agli dei li troviamo anche nei testi greci omerici e non solo. Gli dei greci gradivano tutto ciò e a loro erano riservate parti di muscolo rivestito di un particolare grasso, esattamente come piaceva agli dei narrati nella Bibbia.

“In Iliade e Odissea ( i capolavori dell’epica greca attribuiti ad Omero, ca. VIII sec. a. C.) ci sono più di 30 passi nei quali si dice che quando quei signori volevano dei sacrifici, le cosiddette ecatombi ( in greco antico, letteralmente “cento buoi”) venivano immolate centinaia di animali.

Anche nei poemi omerici si dice che quando facevano questi sacrifici, una parte del grasso doveva essere preparata in modo particolare e doveva essere bruciata, non veniva mangiata.

Tutta questa insistenza per aver un fumo denso, prodotto proprio da un tipo specifico di grasso, proveniente da una vittima molto giovane, che senso ha? Come può un’entità spirituale e soprannaturale trarre giovamento da esso?

Pare che le molecole di quel grasso bruciato in quel modo, subiscono una trasformazione biochimica grazie alla quale diventano sostanzialmente uguali alle molecole delle endorfine, quelle che il nostro cervello ci fa produrre quando siamo sotto stress e ci dobbiamo calmare. Ultimamente si sono condotti esperimenti con gli astronauti in questo senso. Cercare di riprodurre artificialmente lo stesso odore che gli astronauti “sentono” dopo una passeggiata nello spazio: odore di carne bruciata alla griglia!

Comunque leggendo Levitico e Numeri possiamo renderci conto che i sacrifici offerti non erano, come dicono i fedeli di oggi, soltanto per far giungere agli dei il fumo della carne. Non avrebbero senso tutte le istruzioni dettate in maniera così precisa sul come quando e perché dovevano impegnarsi a fare esattamente come ordinato. Un altro esempio è per queste fragranze:

 

Esodo 30,34-38

34 Il Signore disse a Mosè: «Procùrati balsami: storàce, ònice, galbano come balsami e incenso puro: il tutto in parti uguali. 35 Farai con essi un profumo da bruciare, una composizione aromatica secondo l'arte del profumiere, salata, pura e santa. 36 Ne pesterai un poco riducendola in polvere minuta e ne metterai davanti alla Testimonianza, nella tenda del convegno, dove io ti darò convegno. Cosa santissima sarà da voi ritenuta. 37 Non farete per vostro uso alcun profumo di composizione simile a quello che devi fare: lo riterrai una cosa santa in onore del Signore. 38 Chi ne farà di simile per sentirne il profumo sarà eliminato dal suo popolo».

Principali sacrifici in uso tra il popolo di Yahweh:

 “Olocausto”. La vittima viene interamente consumata dal fuoco. Il sacrificio alla divinità è presente in tutte le antiche religioni, anche nella Bibbia.

“Oblazione”: è l’offerta dei prodotti del suolo (vegetali e cereali), come la farina e le spighe di grano, le verdure e l’olio.

“Sacrifici di comunione”: mediante questi si rendeva visibile la comunione dell’uomo con Dio, perché la vittima in parte veniva offerta a Dio e in parte era consumata dai fedeli. Erano chiamati anche “sacrifici pacifici” (in ebraico shelamìm, da shalòm, “pace”).

“Sacrifici di espiazione” e di riparazione: erano quelli offerti per i peccati. Importante erano quelli offerti nel “Grande giorno dell’Espiazione” (lo Yòm Kippùr), come leggiamo in Lv 16.

Nel tempio di Gerusalemme era in vigore l’offerta quotidiana (chiamata tamìd, “regolare”) dell’olocausto (abitualmente un agnello) e dell’incenso, al mattino e alla sera (Cfr Lc 1,9).

 

Non si contano poi quelli che venivano fatti per le ricorrenze, feste ecc.

Vorrei concludere con delle riflessioni personali.

Ricapitolando, in tutto il mondo si effettuavano sacrifici. Alcuni anche molto cruenti. Questi per accattivarsi il Dio, semplicemente per avere un aiuto, per espiare una colpa.

Nel tempo i sacrifici divennero un’usanza molto complicata e per questo furono necessari degli individui specializzati in questo genere di “arte”. Questi avevano le cognizioni per soddisfare ogni rituale.

Nella Bibbia, questi sacrifici iniziarono con Caino e Abele, quindi dall’inizio. Desidero ricordare che Abele era un allevatore e offriva al Signore gli animali, mentre Caino, essendo un agricoltore poteva offrire solo vegetali, che il Signore non gradiva.

Poi in seguito i sacrifici divennero sempre più complicati perché era Yahweh stesso che imponeva come e cosa dovesse essere offerta. Non solo ma di ogni bottino conquistato dopo una vittoria, una certa percentuale di animali o ragazze che non avevano conosciuto uomo ancora (perché le donne che avevano già conosciuto uomo, o tutti i maschi, giovani e vecchi, dovevano essere passati a fil di spada), dovevano essere offerti a lui. Come? Cosa se ne faceva di tutti quelle bestie? E delle ragazze? In un versetto è spiegato che dovevano essere dati ai Levitici, cioè ai suoi sacerdoti che avrebbero saputo cosa farne.

Ma c’è di più. L’episodio di Iefte è significativo. Gdc 11:30,31  Iefte fece un voto a Dio: “Se tu mi dai nelle mani i figli di Ammon, chiunque uscirà dalla porta di casa mia per venirmi incontro, quando tornerò vincitore sugli Ammoniti, sarà del Signore e io l’offrirò in olocausto”

"Ecco uscirgli incontro sua figlia, con timpani e danze. Era l’unica sua figlia; non aveva altri figli né altre figlie”. – Gdc 11:34.

Iefte tornò vincitore contro gli ammoniti e quindi sacrificò la sua unica figlia. Yahweh qualche volta, anche tramite i suoi profeti fu misericordioso, ricordo un episodio fra tutti: Isacco. Questa volta fece orecchie da mercante e si gustò il sacrificio.

Poi la commemorazione dell’uscita dall’Egitto cioè la Pasqua, Yahweh ha dato precise istruzioni a Mosè:

Esodo 13,2

«Consacrami ogni primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti - di uomini o di animali -: esso appartiene a me».

Esodo 13:11-13 Conferenza Episcopale Italiana (CEI)  (Ancora i primogeniti)

11 Quando il Signore ti avrà fatto entrare nel paese del Cananeo, come ha giurato a te e ai tuoi padri, e te lo avrà dato in possesso, 12 tu riserverai per il Signore ogni primogenito del seno materno; ogni primo parto del bestiame, se di sesso maschile, appartiene al Signore. 13 Riscatterai ogni primo parto dell'asino mediante un capo di bestiame minuto; se non lo riscatti, gli spaccherai la nuca. Riscatterai ogni primogenito dell'uomo tra i tuoi figli.

Esodo 13,15

Poiché il faraone si ostinava a non lasciarci partire, il Signore ha ucciso ogni primogenito nel paese d'Egitto, i primogeniti degli uomini e i primogeniti del bestiame. Per questo io sacrifico al Signore ogni primo frutto del seno materno, se di sesso maschile, e riscatto ogni primogenito dei miei figli.

I versetti di cui sopra sono una minima parte di quelli che riguardano i sacrifici, solo un piccolo esempio, basta però leggere la Bibbia "veramente" e si trova di tutto. Non solo Moloch ma tutti gli dei gradivano le stesse cose, compreso Yahweh.

Leggendo questi versetti non si possono avere dubbi su cosa dovevano fare gli israeliti quando fossero arrivati nella terra di Cannan e l’avessero conquistata. Ma un Dio buono e misericordioso può dare simili ordini?

Posso pensare che se davvero Yahweh fosse stato un Dio spirituale non avrebbe avuto alcun bisogno del “bottino” né di sacrifici Perciò immagino che il tutto sia generato dagli uomini stessi che per motivi che io non desidero sviscerare, hanno imposto agli altri, a tutti gli altri, le regole sanguinarie dei sacrifici facendo intendere che fosse Yahweh stesso a volerlo. Oppure che lui non fosse affatto un Dio, se lo fasse stato avrebbe almeno adempiuto alle promesse fatte, invece....Se questi dubbi però possono essere veritieri, allora tutto può essere messo in discussione. Dio parla attraverso i suoi profeti e il popolo crede. Ma se invece i profeti parlano solo per loro conto? Cosa che mi sembra più plausibile rispetto a un Dio tanto crudele e sanguinario come ci viene descritto nella Bibbia. Se così fosse sto parlando davvero di aria fritta!

 

                                                                                           Natale Pappalardo luglio 2018

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