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La Bibbia

    -Considerazioni -

La Bibbia

 

La nostra Bibbia si compone di 73 libri divisi in Antico e Nuovo Testamento.

Deriva dal codice masoretico di Leningrado, della scuola di Tiberiade che era in competizione con altre scuole: la samaritana, la palestinese e la babilonese.  Ogni scuola aveva tradotto anche aggiungendo o togliendo parole e determinati termini a seconda del loro credo o convinzione. A sentire i rabbini più importanti, si può essere certi che la Bibbia che leggiamo oggi, di sicuro non è la stessa di secoli fa. Anche oggi si fanno delle correzioni che poi sono vere e proprie trasformazioni, anche se sono camuffate in nuove e più moderne spiegazioni di fatti che attualmente sono più chiarificatrici. 

L’antico Testamento è composto dal Pentateuco (Torah):

GENESI ESODO LEVITICO NUMERI E DEUTERONOMIO e sono il racconto della creazione del mondo e dell’uomo fino alla scomparsa di Mosè. Poi vi sono i libri storici, i libri profetici e i libri sapienziali

Il Nuovo Testamento  è composto:

VANGELI  -  ATTI DEGLI APOSTOLI  -  LETTERE ALLE PRIME COMUNITA’ CRISTIANE - L’APOCALISSE.

 

Ho provato varie volte a sintetizzare al massimo il contenuto dei vari libri della Bibbia che leggevo senza interpretare niente, ma non ci sono riuscito!

Alcuni passaggi sono davvero oscuri, contrastanti fra di loro o incomprensibili e comunque completamente diversi da quanto ho appreso durante la dottrina impartitami da sacerdoti o istruttori durante la mia vita. Anche dai racconti biblici, compresi i vari film come i 10 Comandamenti, la Bibbia ecc. Oppure leggendo la Bibbia appena comprata, ma anche quella vecchia di famiglia. Anche su quanto appreso durante uno studio con i Testimoni di Geova, noto che le differenze sono abissali. Sulla Bibbia si parla di altro, almeno nell’Antico Testamento che è la parte della Bibbia che sto attualmente studiando.

Ho deciso quindi di scrivere una sintesi per come la intendo io, almeno finché mi è chiara, mentre quando non ci arrivo e sono costretto a ricorrere ad internet per cercare interpretazioni varie, formulo anch’io ipotesi cercando di trovare il bandolo della matassa che a rigore della mia logica più mi soddisfa.

Non pretendo certo di essere nel giusto, ma essendo a conoscenza che niente di quello che leggo è scientificamente provato, non esiste una persona al mondo che ha la certezza di esserlo. Nessuno quindi può impedirmi di interpretare a mio modo quanto leggo. Consapevole perciò che stiamo parlando di….aria fritta, perché come è risaputo non si conosce chi ha scritto la Bibbia né quando nè come. Neppure come era scritta in origine e neanche si sono presi in esami tutti i libri ritrovati ma solo alcuni. Quindi per noi cattolici alcuni sono ispirati da Dio, altri non approvati, sono apocrifi. Mentre per altri cristiani non cattolici o ebrei i libri ispirati possono essere diversi.  

Desidero riuscire a capire come siamo arrivati al punto in cui siamo con questa religione, partendo da una base che non parla di amore, bontà, spiritualità, ma da quanto leggo di crudeltà, atrocità, gelosie, vendette, sangue e morte violenta.

Quando la gente viene a conoscenza che mi sto interessando alla Bibbia, noto un’aria di sufficienza, come se perdessi tempo dietro a fantasie. Quasi nessuno è attratto da questo argomento, come se davvero fosse un libro inutile. Eppure molti leggono romanzi, libri veramente frutto di fantasia, oppure si dedicano alla storia, alla geografia, alla fantascienza. Tutto ciò e anche molto di più io riesco a trovarlo nella Bibbia. Innanzi tutto qualcosa di storico, anche se circoscritto solo in una piccola porzione del nostro mondo. Altro di preistorico che ancora non si conosce e andando avanti forse anche qualcosa dl futuro.

Incredibilmente leggendola si viene a conoscenza di molte altre cose che apparentemente non hanno niente a che fare con la religione, infatti l’origine della nostra razza, nella Bibbia, ancora sconosciuta alla scienza, si sposa bene con le ricerche di alcuni studiosi che ipotizzano che non ci siamo evoluti da soli, come prospettano gli evoluzionisti oppure non siamo stati creati esattamente così, come affermano i creazionisti, ma che ad un certo punto dell’esistenza di certi ominidi residenti sul pianeta, razza chiamata Homo Erectus, si è verificato un cambiamento radicale improvviso. Questo ha causato un enorme ed imprevisto sviluppo dell’encefalo facendolo raddoppiare di volume e ottenere all’ominide la posizione eretta da quella classica tipo scimmia. In più si “suppone” che i cromosomi da 48 si ridussero a 46 senza che si siano alterati i geni del DNA chiamati “spazzatura”. Gli scienziati pensano che tutto ciò sia stato causato da una “fonte” esterna. Ciò è confermato anche da esponenti di alto grado del mondo clericale delle religioni Cristiane cattoliche, ortodosse ecc. e quelle ebree. Nella Bibbia c’è traccia di un’”immagine” esterna all’uomo che ha manipolato l’esistente. Quindi non si tratta di creazione, ma di manipolazione genetica. Almeno questo è quanto conoscono da sempre vari studiosi del mondo ebraico antico. Varie ricerche ancora in atto non hanno dimostrato però cosa in realtà sia accaduto, ma la scienza attuale è arrivata oggi allo stesso punto con la clonazione e con la manipolazione del DNA da far supporre che tutto ciò sia perfettamente logico. Trovo tutto ciò affascinante e leggendo mi si stanno ponendo degli interrogativi che prima mi erano sconosciuti.

Inizio dalla Genesi senza aggiungere niente che non è riportato sulla Bibbia ma con interrogativi e interpretazioni propri per delle voci incomprensibili per me.  Essendo una sintesi estrema, faccio riferimento soltanto a quanto mi ha colpito maggiormente e che io reputo essere sottolineato.

 

 

 

 

 

 

G E N E S I

 

Creazione

…… La creazione in vari giorni …. L’uomo a sua immagine dalla polvere del suolo e dopo creò tutti gli animali e gli uccelli dando al Adamo (primo uomo), la facoltà di chiamarli per nome, poi nel settimo giorno (sabato) si riposò. Dopo piantò un giardino in Eden dove collocò l’uomo e ogni sorta di alberi da frutta ed animali. Un fiume usciva da Eden formando 4 corsi d’acqua:  Pison, scorre  dove c’è l’oro. Ghicon  confine di tutta la regione d’Etiopia. Tigri  scorre ad oriente di Assur. Il quarto è l’Eufrate.

Creazione della donna. Dopo averlo addormentato prelevò una costola e lo richiuse. Creò la donna e Adamo disse: questa volta è osso delle mie ossa e carne della mia carne. (significa che ne aveva fatte altre?)

 

Cacciata dal Paradiso

Eva fu convinta dal serpente a mangiare la mela dall’unico albero che le era vietato perché dava la conoscenza del bene e del male. A sua volta convinse Adamo a mangiarla.(non si  parla mai di mela nella Genesi, forse in seguito nella traduzione dal latino il termine MALUM si è confuso con mela essendo lo stesso in quella lingua)

Sono consapevole che parecchi credono che quanto è scritto in alcuni passi della Bibbia, debba essere interpretato e non letto in maniera letterale. Però non esistono parametri che indicano quando bisogna leggere parafrasando o interpretando e quando invece bisogna leggere in maniera esatta. Chi stabilisce quando bisogna fare una cosa invece di quell’altra? Personalmente mi pare troppo “comodo” inventarsi quando e come si debba tener conto di certi passi della Bibbia a proprio piacere e convenienza.

Il Signore li maledisse e poi disse: Genesi 3:22…. ecco l’uomo è diventato uno di noi (ma Dio non era solo?) conoscendo il bene ed il male.. …Se dovesse conoscere anche l’albero della vita vivrà in eterno…… Per timore di questo li caccio dall’Eden. Quindi non li cacciò per aver mangiato dall’albero della conoscenza, ma per timore che “mangiassero” dall’albero della vita. Albero della vita? Cos’era?  Allora erano due gli alberi i cui frutti erano intoccabili? Non solo quello della conoscenza  Genesi 2:9…. Il Signore fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.

Oggi si è scoperto che Il telomero è la regione terminale di un cromosoma composto di DNA altamente ripetuto che protegge l'estremità del cromosoma stesso dal deterioramento o dalla fusione con cromosomi confinanti. Si stanno facendo esperimenti per allungare la vita e per proteggerla dal suo deterioramento. Naturalmente siamo ancora all’inizio, ma niente ci proibisce di sperare che in un futuro prossimo anche noi potremmo avere un “albero della vita”.

 Dov’è il peccato originale di cui noi tutti siamo macchiati fin dalla nascita?

 

 

Caino ed Abele

Adamo ed Eva fuori dall’Eden ebbero due figli: Caino ed Abele. Il primo era un agricoltore e il secondo un allevatore. Mentre le offerte di Abele erano gradite al Signore, quelle di Caino non soddisfacevano le sue aspettative. Geloso di questo Caino uccise Abele.

Una moltitudine intorno a Caino

Il Signore lo cacciò dal posto dove stavano (dove vivevano?) e Caino si impaurì molto…. Sarò ramingo e fuggiasco per la Terra. Chiunque mi troverà mi ucciderà. (Chi doveva trovarlo se era solo?) Caino si stabilì a Nord di Eden ed ebbe Enoch .......(quindi Caino non era solo ma c’era una moltitudine di gente li intorno. Sempre umanità però, con cui Caino costruì città. Parecchia gente che esistendo prima di Adamo ed Eva non poteva essere macchiata del presunto peccato originale, o sbaglio?  Manca qualche pezzo in questa Bibbia)…....... che a sua volta generò altri figli. Adamo si unì ancora con Eva e generò Set. Da lui tutta la generazione dei patriarchi fino a Matusalemme che generò Lamech che a sua volta generò Noè.

E’ logico pensare che Adamo ed Eva insieme con Caino e Abele, vivessero, pur essendo stati cacciati dal giardino dell’Eden, in un altro posto protetto e che intorno ci fossero altre “persone” magari meno intelligenti o colte, comunque diversi.

Giganti e incroci

Quando gli uomini iniziarono a moltiplicarsi i FIGLI DI DIO (chi erano?), videro che i figli degli uomini erano piacevoli e si presero le femmine più piacenti. Dio allora disse che il suo spirito non durerà per sempre nell’uomo perché egli è solo carne e durerà solo 120 anni. Genesi 6:4 ….C’erano i giganti a quel tempo sulla terra e anche dopo, quando i figli di Dio si accostarono alle figlie degli uomini queste partorirono loro dei figli. Sono questi i famosi eroi dell’antichità……(ma quali eroi? Quelli Greci che ancora dovevano nascere? Non capisco!)

I teologi ci vogliono far credere che i figli di Dio erano i discendenti di Set mentre gli altri erano quelli di Caino.

Dio si rese conto di aver creato un “bordello” e pentendosene ne cancellò ogni traccia lasciando in vita solo Noè e la sua famiglia.

Se si legge parola per parola quanto scritto in Genesi, almeno fino adesso, ci si rende conto che ci sono parti mancanti significative. Come sono venuti fuori i Giganti? Perché Dio non permetteva incroci tra i figli di Dio e i figli degli uomini. Non erano tutti umani? Ma perché ha detto che ora gli uomini sono come noi? Plurale maiestatis? Perché ha avuto bisogno di addormentare Adamo togliendo una sua parte per “creare “ Eva, quando con lo schiocco delle dita aveva creato l’universo? Perché ha tolto il suo spirito e fatto campare sempre meno l’uomo? Prima vivevano centinaia e centinaia d’anni poi sempre meno, fino a centoventi. L’albero della vita era proprio qualcosa che faceva durare la vita a lungo? Perché i figli degli incroci erano eroi dell’antichità?

 

Noè

Noè costruisce l’arca, rimanendo con tutte le coppie degli animali salvati sulle acque per circa un anno. Infatti piovve per quaranta giorni e quaranta notti poi dopo vari tentativi ebbe il bene placido da Dio e fece uscire tutti dall’arca. La prima cosa che fece fu l’edificazione di un altare. Prese ogni sorta di animali e ogni sorta di volatili puri e offrì olocausti al Signore che ne odorò la soave fragranza. Gli animali dove li ha trovati? Erano quelli dell’arca? cancellerò ogni cosa esistente che ho fatto dalla superficie del suolo Genesi 7:23 così fu sterminata ogni creatura esistente sulla faccia della terra, dagli uomini, animali  ……

Quindi si salvarono solo ogni coppia di animali e solo otto persone. Posso pensare che gli animali sacrificati fossero i figli di quelli dell’arca perché in un anno probabilmente si sono riprodotti oppure no? Posso anche pensare che vivere nell’arca per un anno in compagnia degli animali abbia comportato una convivenza “difficile”? Non credo che sarebbero bastate 24 ore al giorno soltanto per spalare le feci prodotte da tutti. L’alimentazione dei carnivori? Essendo tutto chiuso a causa della pioggia torrenziale che tipo di “aria” profumata si respirava? Gli anticorpi di tutti dovevano essere potentissimi!

Si ripopola la Terra

Poi Dio disse che tutto era dell’uomo ma non doveva mangiare carne con sangue né doveva spargere il sangue dell’uomo altrimenti il suo sangue sarà sparso.

I tre figli di Noè Sem Cam Jasef

Genesi 9:18 si parla dei figli di Noè e si nomina Cam padre di Canaan poi su Genesi 9:25 maledice Canaan ma nella Bibbia non si parla di cosa avesse fatto Canaan.

In realtà leggo che Noè aveva impiantato una vigna, coltivata l’uva e quindi prodotto del vino. Con questo si ubriacò denudandosi e buttandosi a terra nella sua tenda. Cam (padre di Canaan) vedendolo in quelle condizioni avvisò i due fratelli Sem e Iafet che prendendo un grande mantello e ponendoselo sulle spalle, entrarono nella tenda di Noè indietreggiando fino a coprirlo. Quando Noè si svegliò dai fumi dell’alcol maledisse Canaan (ma se non era nemmeno entrato nella tenda!) Che c’entra il figlio di Cam? Capisco che per quei tempi vedere il padre nudo fosse un’offesa ma non capisco cosa c’entri Canaan. Su internet leggo che si interpreta questa storia come un atto di omosessualità tra Noè e Cam oppure (cosa che in quel tempo si faceva spesso e volentieri) un atto sessuale tra Cam e la propria madre. Da cui in seguito nacque Canaan.

Più logico la seconda ipotesi per la maledizione del frutto del peccato.

La torre di Babele

Genesi 11:1 tutta la terra aveva una sola lingua e usava le stesse parole….

Altra cosa che non capisco è la famosa Torre di Babele. Ho sempre saputo che gli uomini per essere come Dio, costruirono una torre alta fino al cielo e che quest’ultimo per punirli della loro superbia creò, nell’uomo che parlava una solo lingua, moltissime altre lingue, confondendoli. Smisero di costruire la Torre disperdendosi per il mondo.

Genesi 11:4 su costruiamo una città con una torre, la cui cima arrivi al cielo, e facciamoci un nome, per non essere dispersi sulla superfice di tutta la terra.

Genesi 11:7 su discendiamo e confondiamo la loro lingua, cosichè essi non comprendano la lingua una dell’altro…

(Ma su Genesi 10, quindi prima di questa torre, la Bibbia parla dei discendenti di Noè che si disperdono sulla terra parlando ognuno la propria lingua….Se poi si va a leggere gli esegesi dei vari cristiani, dei vari ebrei e dei vari teologici, si arriva davvero a cose astratte che potrebbero anche essere vere, ma non c’è scritto sulla Bibbia. Da ricerche effettuate si parla su altri libri ancora più antichi della Bibbia di varie leggende su Babele che poi qualcuno dice essere anche Babilonia…. Insomma non si sa niente di certo. Basta dire che nella Bibbia la cronologia è incerta e questo assolve quasi ogni cosa).

Dov’è la superbia? Gli uomini, emigrando dall’oriente giunsero su una pianura e vi si stabilirono. Se avessero voluto creare una torre davvero altissima avrebbe cercato un monte o una collina e non una pianura….Io credo invece che avessero desiderio di creare qualcosa che durasse e che li identificasse. Niente di più. Poi Dio parla ancora al plurale.

Abramo

 

Da Abramo, secondo me, ha inizio l’epoca di questo Dio personale della sua famiglia, cioè di una sola discendenza, quella di suo figlio Isacco e più precisamente quella di suo nipote Giacobbe. perché il Dio fino adesso descritto mi pare un altro, uno diverso, non motivato ad una sola famiglia se si esclude quella di Noè che era l’unico degno. Infatti convince Abramo a lasciare i suoi Dei ed a seguirlo insieme a tutta la sua famiglia, promettendogli non solo una terra latte e miele ma una progenie infinita. Ogni popolo adorava un Dio diverso, anche Abramo adorava quello dei suoi padri, della sua gente insomma. Io avrei lasciato tutto andando a zonzo, da nomade con tutti i miei averi verso una meta sconosciuta? Probabilmente sì se fossi stato uno zingaro! Quello che non riesco proprio a capire è il perché da adesso in poi, si parla esclusivamente della discendenza di una parte di una certa famiglia che è l’unica buona e giusta. (anche se deve soffrire le pene dell’inferno) mentre il resto della famiglia, gli altri rami per intenderci, devono essere STERMINATI! Il resto del mondo, tutto il resto, NON ESISTE. Probabilmente perché chi ha scritto questi libri racconta la storia della sua gente.

Abramo viene scelto da Dio

Yawhew contatta Abramo che viveva a Carran nel territorio di Ur e lo invita ad andare con lui per conquistare una terra meravigliosa ed avere un popolo tutto per lui. (perché succede questo? Che bisogno aveva Dio di fare ciò?) Abramo accetta ed insieme a Lot (suo nipote), a sua moglie Sara e tutte le persone ed i beni che si era procurato a Carran si avvia verso la terra di Canaan. Abramo però a causa della carestia, da Canaan va verso l’Egitto come in quei tempi facevano in molti per procurarsi di che sostenersi. Credendo che la bellezza di Sara potesse causargli danno, per proteggersi disse a tutti che era sua sorella e non sua moglie.

In realtà era anche sua sorella perché figlia dello stesso padre ma di madre diversa.

Giunti in Egitto alcuni ufficiali egiziani avvisarono il Faraone della bellezza di Sara che la volle per sé. Il faraone trattò molto bene Abramo riempiendolo di beni e di schiavi. Quando però si rese conto che era suo marito iniziò a togliergli tutti i beni. Abramo gli confessò che era anche sua sorella e quindi non aveva mentito. Yawhew, il suo Dio, però difese Abramo riempiendo di piaghe il faraone e la sua casa. Il faraone in seguito gli ridiede ogni suo bene e lo fece uscire dal paese.

Abramo e Lot ricchi

Questo pezzo mi suona “strano”. Infatti mi pare improbabile che un faraone si invaghisca a tal punto di una donna, per quanto bella potesse essere, al punto da riempire il fratello di ogni bene. A quel tempo (anche oggi capita), l’avrebbe presa punto e basta. Invece sia Abramo e sia Lot erano talmente pieni di armenti, greggi e oro (che il faraone gli aveva dato, ma perché?), che si dovettero separare perché avevano “troppo” e ciò era causa di litigi tra i loro pastori. Lot rimase nella valle del Giordano vicino Sodoma, mentre Abramo si avvio nella terra di Canaan.

Guerre nel territorio di Sodoma e Gomorra

In seguito nella zona del Giordano vi furono numerose guerre tra i vari re locali e in una di queste furono razziate anche Gomorra e Sodoma e preso prigioniero Lot con tutti i suoi averi. Abramo avendolo saputo da un informatore, insieme ai suoi servi sbaragliò coloro che tenevano prigioniero Lot liberando tutti e facendo un grande bottino che donò al re di Sodoma (il decimo), tenendo per sè solo quanto spettava ai suoi uomini.

Dio rivela ad Abramo il suo destino e quello del suo popolo

In seguito Yawhew mostra in un sogno l’avvenire di quanto aveva previsto per la discendenza di Abramo. La permanenza in Egitto per 400 anni, l’esodo e la conquista della terra di Canaan con lo sterminio di tutti i popoli che l’occupavano, in più una felice e lunga vecchiaia per lui.

 

Abramo e Agar

Sara non potendo avere figli disse ad Abramo di provare con la propria schiava Agar ad avere un discendente. Quando però rimase incinta, la schiava non ubbidì più a Sara che iniziò a trattarla male. A questo punto iniziò un’alleanza tra Yawhew e Abramo. Gli fu promesso un figlio da Sara e anche la solita terra promessa a patto che tutti i maschi fossero circoncisi.

Sodoma e Gomorra: distruzione

Sodoma e Gomorra a seguito dei loro vizi furono distrutte da Yawhew, Abramo cercò di fermare la furia omicida del Signore dicendo che non era giusto far perire gli empi con i giusti ma non se ne trovò neanche uno di giusto. Mi chiedo con quale metodo riuscirono in due città a “vedere” chi fosse giusto e chi empio?

Anche questa storia mi suona strana…. Lot vide avvicinare sul far della sera due angeli e prostrandosi ai loro piedi li invitò ad entrare a lavarsi i piedi e a passare la notte nella sua casa, anche se loro gli dissero che sarebbero andati in piazza, ma poi accettarono. Furono però visti dagli abitanti della città che si radunarono davanti alla casa di Lot urlando che volevano abusare di loro. ABUSARE proprio questo verbo. Lot si precipitò incontro alla folla pregandoli che se li avessero risparmiati avrebbe dato loro le sue due figlie ancora vergini, ma la folla cercò di prenderlo e di fargli del male. A questo punto i due angeli con una luce abbagliante accecarono la folla e prelevando Lot lo tirarono dentro. Poi gli dissero di avvisare i loro famigliari perchè all’alba avrebbero distrutta la città e che sarebbero dovuti fuggire. Lot riferì ai suoi due futuri generi tutto, ma loro pensando che fosse uno scherzo non gli credettero. Riuscì a fuggire con la moglie e le due figlie in una città vicina chiamata Zoar, però la moglie si girò un attimo per guardare la città mentre bruciava da un fuoco immenso e si trasformò in una statua di sale.

A proposito di Lot la cui moglie si chiamava ADIT, mi chiedo il perché lei diventò una statua di sale. Forse più di pietra…. Comunque il girarsi verso Sodoma, essendo lei una sodomita, potrebbe significare il guardare con rimpianto quella città e tutto ciò che rappresentava.  Sono solo ipotesi…. Naturalmente ma una spiegazione logica deve pur esserci. Ecco il perché della “punizione”.

Le città distrutte dagli angeli sembrano essere state 5: SODOMA, GOMORRA, ADMA, ZEBOIM e infine ZOAR. Per quest’ultima però, quando Lot per salvarsi pregò gli angeli di salvarla, essendo piccolissima e anche perché non sarebbe riuscito ad arrivare da nessuna altra parte col poco tempo che aveva, fu accontentato. In seguito fuggi anche da ZOAR che significa piccolezza o una cosa del genere e si rifugiò con le figlie in una caverna. Poi fu distrutta? Ancora non lo so. Le cinque città erano comunque quelle delle guerre nella pianura che portarono la sconfitta di Lot e la sua prigionia.

 Perché tutto ciò è accaduto? Mi pare tutto illogico compreso Lot che per salvare i due angeli offre le due figlie……Cosa sono gli Angeli? Qual è il loro ruolo e la loro potenza? Da quello che leggo sembrano solo uomini dotati di un’arma potente ma limitati, tanto che si devono lavare, rifocillare e riposare.

Nascita dei Moabiti e degli Ammoniti

Da Zoar però si spostarono in una montagna dove andarono a vivere in una caverna, ciò per paura degli abitanti di Zoar. Le due figlie non potendo conoscere alcun uomo essendo isolati, fecero ubriacare il padre e si fecero ingravidare da lui che era inconsapevole. Dai figli nati da questo incesto discesero i Moabiti e gli Ammoniti. Anche qui la storia mi suona strana….due donne giovani non avevano altre possibilità?

Abramo sempre più ricco

Abramo sembra essere senza pace infatti viaggia spesso, probabilmente è la sua indole di nomade. Giunge a Gerar e ancora una volta per evitare di essere ucciso a causa della bellezza di Sara, dice ad Abimelech il re, che è il fratello. Il re di Gerar prende Sara alla sua corte ma una notte sogna Dio. Nel sogno gli rivela che Abramo è suo marito e che lo deve lasciare andare perché è un profeta. Se non lo farà ucciderà tutti ed intanto li rende tutti sterili tanto per iniziare.  Abimelech si spaventa e lo lascia andare con Sara riempiendolo d’oro e armenti e dà mille pezzi d’argento per il riscatto e l’onore di Sara che non ha mai nemmeno toccata. Il Signore toglie la maledizione.

Dio donò a Sara Isacco

Genesi 21:1 poi il Signore “visitò” Sara e questa partorì Isacco come aveva promesso.

Mi è lecito pormi delle domande? Ma se Sara è una donna vecchia come mai faraoni e re si innamorano di lei? Genesi 21:2 Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella sua vecchiaia….Quanti lo sapranno rideranno di me …. Sara farà poppare dei bimbi…?

 

 

Agar viene cacciata da Abramo

In seguito alle derisioni con cui Ismaele (figlio di Agar e di Abramo) infieriva su Isacco, Sara convinse Abramo a cacciarla via con suo figlio. Questi vagarono nel deserto ma sul punto di morte un angelo intervenne salvandoli facendo apparire un pozzo d’acqua. Convinse Agar a tornare da Abramo e sottomettersi a Sara promettendole che da Ismaele sarebbe nato un popolo numerosissimo e fiero. Agar tornò da Abramo convinta.

Strano! Se Abramo l’aveva cacciata, l’avrebbe rifatto perché Sara non li sopportava.

Isacco

Dio mette alla prova Abramo chiedendogli di sacrificare per lui il suo unico figlio. Abramo si recò nel luogo indicato con un asino e con un servo e avvicinandosi al luogo preciso solo con Isacco preparò il sacrificio. Un angelo intervenne proprio nel momento in cui Abramo era intento ad uccidere suo figlio. Genesi 22:12 Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male ora so che rispetti Dio…..

Da sempre questo passo della Bibbia mi ha sconcertato. Non riesco a comprendere che bisogno avesse Dio di mettere alla prova Abramo, quando sapeva perfino cosa avrebbero fatto i suoi discendenti in Egitto e fuori. A meno che non volesse soddisfare una sua malvagità perché di sicuro Abramo soffrì molto. Dopo questo, Dio soddisfatto gli rivelò che la sua discendenza sarebbe stato numerosa come le stelle del cielo e la sabbia che è sul lido del mare…. Genesi 22:17.

 

Morte di Sara

Sara morì a centoventisette anni e fu sepolta in una grotta presso Macpela nel territorio degli Hittiti che Abramo aveva comprato per uso sepoltura.

Matrimonio di Isacco

Abramo in punto di morte chiese al suo servo più fedele, colui che amministrava la casa, di andare nella terra dei suoi padri per prendere una moglie per Isacco. La loro tradizione era di unirsi tra parenti stretti, meglio una sorellastra.  Il servo con dieci cammelli, oro e cibo andò presso la terra dei due fiumi e sostò presso un pozzo davanti alla città di Nacor.

Chiese a Dio che colei che gli avrebbe dato da bere e abbeverato anche i suoi cammelli sarebbe stata la prescelta. Perché a quel pozzo ogni sera tutte le giovinette venivano per prelevare l’acqua. Rebecca, una parente stretta (nipote?) di Nacor, fratello di Abramo diede dalla sua anfora l’acqua al servo e abbeverò tutti i cammelli.

Quindi il servo arrivò al pozzo, attese Rebecca senza bere e far dissetare i cammelli….Strano…Forse i pozzi erano chiusi e non poteva aprirli….non è specificato

Rebecca acconsentì di sposare Isacco e andò col servo di Abramo con la benedizione dei suoi parenti.

Morte di Abramo

Abramo si sposò di nuovo e ebbe ancora numerosi figli anche con le sue concubine. Ma tutti i suoi figli li mandò in oriente e con lui rimasero solo Ismaele e Isacco.

Isacco ereditò tutti i suoi averi. Morì a centosettacinque anni e fu sepolto nella grotta in cui già giaceva Sara.

 

Esaù e Giacobbe

Rebecca era sterile ma con l’aiuto del Signore partorì due gemelli. Il primo fu Esaù e il secondo Giacobbe. Esaù era di pelo rosso e molto irsuto mentre Giacobbe era glabro. Isacco teneva per Esaù mentre Rebecca preferiva Giacobbe. Negli ultimi anni della sua vita Isacco divenne ipovedente, quasi cieco. Un giorno chiese a Esaù, ottimo cacciatore, di procurargli una selvaggina e di cucinargliela, così dopo lo avrebbe benedetto. (nel senso che gli avrebbe dato l’eredità). Rebecca sentendo tutto ordinò a Giacobbe di prendere due agnellini affinchè lei li cucinasse come piacevano ad Isacco e costrinse Giacobbe a farsi passare per Esaù coprendolo delle pelli degli agnellini.

Quando Giacobbe si presentò ad Isacco col piatto pronto, il padre riconobbe la voce del figlio minore ma quando lo toccò si rese conto che in effetti con tutto quel pelo era proprio Esaù e quindi dopo aver mangiato lo “benedisse”.

Quando arrivò Esaù con la selvaggina cucinata, Isacco scoprì l’inganno ma ormai aveva dato l’eredità a Giacobbe e non poteva più tornare indietro. Esaù furioso decise di uccidere il fratello ma Rebecca convinse Isacco a mandare Giacobbe da suo fratello per fargli sposare una sua cugina. Anche Esaù fece lo stesso e si prese anche una figlia di Ismaele che era figlio di Abramo, suo nonno.

Lia e Rachele

Arrivato da Labano, suo zio fratello di Rebecca che aveva due figlie, Giacobbe lavorò per lui per sette anni come pegno per poter sposare Rachele, la figlia minore  molto bella. Allo scadere del settimo anno Labano al posto di Rachele gli diede Lia all’insaputa di Giacobbe. Quando la mattina dopo se ne accorse chiese spiegazioni allo zio e Labano gli disse che era usanza far sposare prima la figlia più grande ma se desiderava ancora Rachele, sarebbe bastato restare ancora sette anni a lavorare per lui gratis come prima. Essendone innamorato Giacobbe accettò.

Lia partorì molti figli a Giacobbe mentre Rachele era sterile. Dopo 6 figli maschi e una femmina, finalmente anche Rachele partorì un figlio chiamato Giuseppe. (aiutata dal Signore)

L’astuzia di Giacobbe

Giacobbe disse a Labano che era arrivato il momento di andare via e tornare da suo padre e che avrebbe dovuto pensare anche alla sua casa e non solo a quella di Labano, che da quando era arrivato lo aveva fatto arricchire. Lo zio acconsentì e gli chiese quanto gli doveva per tutti gli anni di lavoro prodotto. Giacobbe rispose che non pretendeva niente se non i capri e le pecore che erano macchiati di nero, che erano una piccola percentuale fra tutte.

Giacobbe prese delle verghe di pioppo e di mandorlo, ne tagliò la corteccia a strisce bianche scoprendo il bianco delle verghe mettendole nella pozza d’acqua dove gli animali si abbeveravano e si accoppiavano. Cosi quando figliarono vennero fuori animali striati, punteggiati o macchiati. Poi faceva accoppiare davanti alle verghe solo le coppie robuste mentre quelle deboli non gli faceva vedere le verghe e quindi partorivano bestie gracili (questa mi pare una barzelletta).

Fuggì con Lia, Rachele e tutti i figli comprese tutte le bestie che incredibilmente erano quasi tutte striate o macchiate. Rachele non contenta rubò le statuette degli dei di suo padre. Labano li inseguì e li raggiunse ma invece di attaccarlo fece un patto con Giacobbe davanti ad un mucchio di pietre che usarono come stele. Il patto fu testimoniato dal Yawhew Dio di Abramo e dal Dio di Nacor come giudici. Genesi 31:53 il Dio di Abramo e il Dio di Nacor siano giudici fra di noi.  (sembra che ognuno di loro avesse un proprio Dio. Non posso credere che Yawhew fosse un giudice in carne e ossa, mentre il Dio di Labano fosse una statuetta…..) Ognuno di loro non doveva attraversare il confine con atti ostili. Probabilmente come giudice non c’era nessuno, solo parole.

Notte magica di Giacobbe

Avviandosi verso la terra di Canaan i suoi esploratori gli dissero che Esaù (il fratello a cui avevo rubato l’eredità), era informato del suo arrivo e stavo venendo con 400 uomini armati. Giacobbe si spaventò, divise il suo gruppo di due in maniera che almeno uno si salvasse, poi mandò avanti dei greggi con i pastori ad intervalli in maniera che quando Esaù li incontrava avrebbero detto che erano tutti regali per lui da parte del suo servo Giacobbe. Però quella notte prima dell’incontro mandò avanti le sue moglie i suoi 11 figli e tutti i suoi averi e si addormentò sognando una lotta tra lui e un uomo misterioso. Lottò tutta la notte finchè quell’uomo gli fece male al femore, al nervo sciatico. Verso l’alba l’uomo misterioso gli disse: Genesi 32:29 non ti chiamerai più Giacobbe ma Israele perché hai combattuto con Dio e gli uomini e hai vinto.

Quando si svegliò Israele aveva dolore al femore. Da quel momento gli israeliani non mangiano il nervo sciatico del femore.

 

Incontro con Esaù

Quando Esaù incontro Giacobbe (Israele) invece di assalirlo lo abbracciò come un vero fratello e tornò indietro con i doni che aveva ricevuto dietro l’insistenza di Israele (Esaù non voleva niente). Invece Giacobbe avanzò adagio a causa dei bambini e degli animali che allattavano i piccoli. 

 

La strage di Sichem

Arrivati davanti alla città di Sichem, figlio di Camor in Canaan, si accampò comprando il pezzo di terra dove si era accampato. Sichem rapì e violentò Dina figlia di Lia e Giacobbe ma essendosene innamorato la chiese in sposa. Purtroppo l’aveva disonorata e perciò il padre cercò in tutti i modi di pagare l’offesa dando a Giacobbe e ai suoi ogni opportunità di accordo. Cercò anche di unire in un solo popolo i due gruppi aprendo la città a loro. Giacobbe acconsentì a patto che adottassero la circoncisione. Malgrado avessero accettato, dopo tre giorni, quando si sentirono al sicuro, due figli di Giacobbe uccisero tutti gli uomini della città e la depredarono insieme agli altri. Giacobbe si rammaricò molto perché pensava che se si univano tutti gli amici di Sichem e di Camor loro non avrebbero potuto resistere. Ma i figli gli risposero che non potevano sopportare l’offesa recata a Dina.

 

Partenza per Betel

Dopo questi fatti Giacobbe riunì tutti si fece consegnare gli idoli degli altri dei (perché nel frattempo molti iniziarono ad adorare altri Dei) e partì alla volta di Betel una località nel Canaal dove costruì una stele sacra al suo Dio che gli aveva promesso che gli avrebbe dato la stessa terra promessa a Abramo e a Isacco. Contemporaneamente tutti i popoli intorno a lui non gli mossero guerra perché ne avevano timore. Dio li proteggeva.

Morte di Isacco

Giacobbe ebbe dodici figli, mentre stava a Betleme sulla strada per tornare dal padre Rachele partorì Beniamino ma morì di parto.  Arrivato a Ebron insieme a Esaù seppellirono Isacco che era vissuto centottanta anni.

Esaù va via

Dopo questi fatti, Esaù decide di andare via lontano da suo fratello Giacobbe perché i loro possedimenti erano troppi per quella terra. Quindi prende tutte le sue moglie, i suoi figli i suoi possedimenti e va sulle montagne di Seir. Genesi 36:8  Così Esaù abitò sulla montagna di Seir. Ora Esaù è Edom…. padre dei Edomiti…

(a mio parere Esaù finora mi pare molto più onesto e tranquillo di Giacobbe. Sarebbe dovuto andare via Giacobbe non lui)

Giuseppe

Tra tutti i figli Giacobbe prediligeva Giuseppe Genesi 37:3 Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli perché era figlio della sua vecchiaia (e Beniamino che era l’ultimo?). Gli regalò una tunica con le braccia lunghe e questo provocò invidia tra i suoi fratelli. Poi anche attraverso i sogni che raccontava pareva che a lui fosse tutto concesso. Quello dei covoni per esempio… tutti quelli dei fratelli si prostravano davanti a quello di Giuseppe che nel mezzo se ne stava dritto. Oppure quando raccontò che il sole, la luna e 11 stelle si prostrarono davanti a lui…..

Un giorno Giacobbe chiese a Giuseppe di andare a vedere come stavano i suoi fratelli mentre erano al pascolo vicino alla città di Sichem. I suoi fratelli vedendolo avvicinare lo colpirono e strappandogli la tunica lo buttarono dentro una cisterna vuota. Volevano ucciderlo ma Ruben li convinse che sarebbe stato meglio non spargerne il sangue e poi Giuda pensò che sarebbe stato meglio venderlo agli ismaeliti che erano accampati poco lontano ed erano diretti in Egitto. Nel frattempo alcuni mercanti medianiti videro Giuseppe dentro la cisterna, lo tirarono fuori e lo vendettero agli ismaeliti precedendo i suoi fratelli.

Quando andarono a prenderlo per poterlo vendere non lo trovarono più. Presero la tunica di Giuseppe la strapparono la macchiarono del sangue di un agnello e poi la portarono al padre dicendogli che era stato sbranato da una bestia feroce. Giacobbe si disperò molto e stette per molto tempo in lutto.

Frattanto Giuseppe fu venduto in Egitto a Polifar un eunuco del faraone.

Giuda e Tamar

Intanto Giuda si separò da suoi fratelli andando a vivere lontano. Si sposò con Sua ed ebbe figli. Prese per il suo primogenito Er una moglie di nome Tamar ma essendo perverso il Signore lo fece morire. Secondo la loro legge il fratello di Er avrebbe dovuto sposare la vedova e dargli una discendenza. Ma Onan, il suo secondo genito volendo ereditare gli averi del fratello, spargeva il seme per terra invece di ingravidare Tamar. Il Signore fece morire anche lui. Allora Giuda disse a Tamar di attendere il suo terzo genito perché era ancora un ragazzo e poi l’avrebbe fatta sposare a lui. Però temendo che anche il terzo figlio gli morisse fece ritornare a casa del suocero sua nuora Tamar.

Passò molto tempo e un giorno Tamar venne a sapere che suo suocero era nei dintorni per far tosare il suo gregge. Si vestì da prostituta e nascondendo il viso dietro un velo circuì Giuda facendosi dare dei pegni perché gli aveva promesso un capretto per la sua prestazione e lo aveva nel gregge lontano. Da questo rapporto rimase incinta. In seguito sparì dalla circolazione tenendosi i pegni di Giuda.

Quest’ultimo venne a sapere dopo circa tre mesi che Tamar si prostituiva e che a causa di questo era rimasta incinta. Giuda la cercò e diede ordine di bruciarla a causa del disonore.

Quando la trovarono Tamar gli fece vedere gli oggetti che le aveva dato come pegno e quindi si rese conto che era lui l’uomo che l’aveva resa incinta. Lei lo aveva fatto soltanto per avere un erede che Giuda stesso non le aveva dato come promesso. Quindi era lui in torto non lei. Tamar partorì due gemelli.

 

 

Giuseppe in Egitto

Giuseppe aveva il potere di riuscire in tutto quello che faceva e così in poco tempo divenne un tutto fare a casa di Polifar che era a capo delle guardie del Faraone. Era talmente bravo che divenne il suo uomo di fiducia, avendo tutta l’amministrazione della casa del suo padrone. Giuseppe era anche di bell’aspetto e colpì la moglie di Polifar che cercò in tutti i modi di circuirlo. Giuseppe resistette perché non gli pareva giusto tradire il suo padrone con la moglie. Lei per vendetta di essere stata rifiutata riferì che Giuseppe aveva cercato di stuprarla e Polifar lo mandò in prigione. Anche in carcere però Giuseppe si fece notare per la sua intelligenza e il suo modo di fare tanto che aiutò il direttore del carcere a trattare con i carcerati a tal punto che quasi tutto dipendeva da lui. Viveva in casa col direttore ma naturalmente era sempre un prigioniero. Dopo qualche tempo arrivarono nella casa forzata anche il coppiere (vinaiolo) e il panettiere del faraone perché lo avevano offeso. Entrambi una notte sognarono ma nessuno riusciva ad intrepretare i loro sogni, tranne Giuseppe che interpretò per il coppiere… Ho sognato una vite con tre tralci non appena germogliò subito apparvero i fiori e i suoi grappoli si maturarono subito. Io li spremetti nel calice del faraone riempiendoglielo di vino. Giuseppe interpretò…. I tre tralci sono tre giorni e quindi tra tre giorni il faraone ti solleverà la testa e tu ritornerai al tuo lavoro di prima. Quando sarai tornato ti ricorderai di me che sono qui?

Il panettiere invece raccontò di aver sognato di avere tre canestri sulla testa con molte cose buone per il faraone ma gli uccelli gli beccavano tutto….. I tre canestri sono tre giorni. Fra tre giorni il faraone ti impiccherà ad un palo e gli uccelli si mangeranno le tue carni.

Dopo tre giorni successe proprio quello che Giuseppe aveva interpretato ma il capo coppiere ripristinato si dimenticò di Giuseppe.

Dopo due anni anche il faraone sognò di trovarsi presso il Nilo e vide 7 vacche grasse che pascolavano, però altre sette vacche magre le divorarono. Sconcertato da questo sogno chiese a chiunque di interpretarlo. Furono chiamati anche gli indovini ma nessuno ci riuscì. Allora il suo capo coppiere si ricordò che aveva conosciuto nella casa forzata Giuseppe che era riuscito ad interpretare i sogni suoi e del panettiere. Il faraone lo fece chiamare e ripetè a Giuseppe il sogno precedente più un altro. Sognò infatti un solo stelo con sette spighe di grano piene e belle ma subito dopo altre sette spighe secche e aride che inghiottirono quelle belle e piene.

Giuseppe rispose che entrambi i sogni ribadivano il disegno di Dio, sono doppi perché il tempo di questi avvenimenti è prossimo. Ci saranno in Egitto 7 anni di abbondanza ma poi altri 7 anni di carestia così intensa da far dimenticare gli anni di abbondanza. Occorre che il faraone elegga un governatore che si impegni a prelevare da ogni coltivatore il decimo del suo raccolto per conservarlo in depositi costruiti apposta per i tempi di carestia. Questo dovrà avvenire in tutto l’Egitto. Il faraone pensò che Giuseppe fosse l’unico in grado di attuare questo piano e dichiarò che dopo di lui in Egitto fosse lui a comandare. Perciò Giuseppe diventò l’uomo più potente d’Egitto dopo il faraone.

 

I figli di Giacobbe vanno in Egitto

A causa della carestia dopo i sette anni di abbondanza Giacobbe inviò i suoi figli in Egitto per comprare del grano. Anche intorno all’Egitto non si produceva più niente. Arrivati davanti a Giuseppe, i suoi fratelli non lo riconobbero perché lui era ormai vestito come un principe ed era cresciuto, ma Giuseppe li riconobbe tutti. Li trattò male e disse loro di essere spie venute per vedere i punti deboli d’Egitto. Ma loro dissero di venire dalla terra di Canaan e che erano tutti fratelli e che il più piccolo era rimasto con il loro padre. Giuseppe trattenne Simeone lasciando liberi tutti di tornare col grano dal padre, ordinando che gli fosse portato il figlio più piccolo altrimenti avrebbe ucciso il loro fratello.

Quando arrivarono da Giacobbe gli dissero che si erano accorti che nei sacchi col grano c’era anche il denaro col quale lo avevano comprato. Spiegarono tutto a Giacobbe che li invitò a tornare in Egitto pagando due volte il grano, con Beniamino, il figlio più piccolo.

Quando ritornarono in Egitto Giuseppe li fece mangiare liberando Simeone e li fece partire riempiendoli di grano ma fece mettere una coppa d’argento sua nel sacco del grano di Beniamino. Poi li fece inseguire da un suo servo che li fermo accusandoli di aver rubato. Trovarono la coppa d’argento e furono costretti a tornare di nuovo da Giuseppe. Dopo varie paure temendo per la propria sorte Giuseppe decise di rivelarsi ai fratelli e chiese se il loro padre era ancora vivente. Grande fu la loro meraviglia e anche il loro timore, ma Giuseppe li tranquillizzò dicendo che era stato Dio a permettere tutto ciò e che in questo modo lui aveva la possibilità di salvare molte vite perché ci sarebbero stati ancora 5 anni di carestia. Quando tornarono a casa a Canaan lo dissero al padre ma lui era incredulo, però vedendo i carri donati da Giuseppe piene di grano….. Genesi 45:28 Israele disse: Basta! Giuseppe il mio figliolo è vivo. Io voglio andare a vederlo prima di morire.

Giacobbe scende in Egitto

Giacobbe con tutti i suoi figli e i figli dei suoi figli, servi e bestiame, lasciò la terra di Canaan, Bersabea, e arrivò in Egitto. Il faraone li fece accampare nella parte migliore del paese e pur non integrandosi mai con gli egiziani, furono accolti molto bene a causa di Giuseppe e della sua amministrazione. Infatti quando le cose divennero ancora peggiori, gli egiziani vendettero tutto il loro bestiame e anche loro stessi, oltre alle terre individuali, al faraone per poter sopravvivere. Giuseppe infatti in cambio gli dava del grano e delle sementi da seminare ma il quinto di tutto ciò che coltivavano dovevano darlo al faraone. Solo i sacerdoti mantennero la loro terra. Gli egiziani malgrado tutto furono grati a Giuseppe perché l’alternativa era la morte.

Giacobbe muore dopo 17 anni vissuti in Egitto e Giuseppe lo seppellisce nella terra di Canaan. Intanto i fratelli con la morte del padre temevano che Giuseppe li avrebbe trattati male. Invece Giuseppe fino all’ultimo fu sempre buono con loro, fino alla sua morte che avvenne a centodieci anni.

Così finisce “Genesi” una storia affascinante che andrebbe rivisitata e approfondita per via di tante mancanze e contraddizioni. In pratica dalla creazione di tutto l’universo, compreso l’uomo per poi finire, perché mi pare talmente riduttivo, nella storia di un ramo soltanto di una famiglia nomade. Non si tiene assolutamente conto del resto degli altri popoli, anche di quelli limitrofi, infatti sono tutti, nessuno escluso da sterminare o quasi. Senza contare che in definitiva sono poi tutti cugini, stesso sangue, della famiglia di Abramo.

Leggendo si capisce che sono storie prese un poco alla rinfusa, infatti alcune sono fine a sé stesse e non hanno seguito. Colpisce però la fortuna-sfortuna di Giuseppe che riesce in tutto ciò che fa ma sempre con grande sofferenza. Ecco credo sia la parola giusta, infatti se non si soffre in qualche modo, pare non valga la pena di vivere.

Mi spiace non essere riuscito a sintetizzare ancora di più, ma tenendo conto che soltanto  con alcuni episodi hanno creato film di successo, si può intendere quanto sia difficile cogliere solo l’essenza del primo libro. Naturalmente è una scelta personale, così come le domande e tutti gli interrogativi che mi sono posto. Ho tralasciato di aggiungere altre considerazioni di cui sono in possesso, scaturite da altre letture o informazioni che ho avuto sempre a proposito della Bibbia. Non ho voluto mischiare il sacro col profano, diciamo così. Probabilmente sarà frutto di un altro lavoro se ne avrò voglia e tempo di farlo.

           

Natale Pappalardo Aprile 2017

 

 

Riprendo a scrivere dopo qualche mese, adesso è novembre 2017. Ho continuato a leggere la Bibbia e in questo momento sono arrivato a 2Re.

Con più consapevolezza posso dire senza alcun dubbio che coloro che giurano sulla Bibbia considerandolo un libro sacro, non sanno quello che fanno. Ma ancora di più sono convinto che chi predica che il contenuto scritto sulla Bibbia risponde a verità perché tutta è ispirata da Dio, certamente non l’hanno mai letta, se non per qualche passo. Se l’avessero letta davvero non potrebbero considerarla un libro sacro ed ispirata da Dio perché di tutto si parla meno che di bontà, altruismo, spiritualità. A meno che pur avendola letta e “capita” non stiano sfruttando la situazione a proprio vantaggio, contando proprio sulla consapevolezza che gli altri, tutti gli altri, cioè noi comuni, non ci prendiamo nè la briga nè il tempo di leggerla.

Anche il nome di YAHWEH non si sa da dove derivi né come si pronunci. Perché quando Mosè gli chiese cosa dovesse dire al suo popolo, di come si chiamasse, “Dio” gli rispose che era quel che era e che non doveva preoccuparsi di questo poi pronunciò un suono di 4 lettere, il famoso tetragramma YHWH, che 400 anni dopo questo fatto fu vocalizzato e solo dopo circa 1700 anni fu scritto.

Mosè era ancora in Egitto e i popoli ebraici ancora non esistevano perciò la lingua ebrea non c’era. In che lingua si esprimeva Yahweh con Mosè? Probabilmente in egiziano.

Io riparto sempre da cos’è la Bibbia, perché se bisogna darle credito, è giusto conoscere tutto di questo insieme di libri che ripeto, nessuna sa chi l’abbia davvero scritta. Si dice che il Pentateuco l’abbia scritto Mosè, ma qualche studioso rabbino esegeta mette in dubbio sia la sua esistenza, sia l’esistenza stessa di Abramo. Siamo al punto che probabilmente le cose che più possono essere reali, sono proprio i pezzi che la Bibbia ha “copiato” dai libri più antichi e che sono riproposti da altre religioni in tutto il mondo. Racconti o leggende epiche per noi occidentali da non considerare assolutamente come possibile realtà.

Naturalmente non sono ancora arrivato al Nuovo Testamento dove pare sia tutto latte e miele. Però se la base di tutto è il Dio Yahweh, il Dio di Abramo per intenderci, da un Dio degli eserciti, da un militare che ha come unico scopo la conquista di territori con lo sterminio di ogni essere umano e animale che non siano i suoi fedeli, cosa possiamo attenderci? Solo morte e distruzione.

Dopo qualche tempo altre considerazioni sono venute fuori, sempre impegnato nello studio evidenziando altri dettagli. Man mano che vado avanti, altri versetti mi appaiono più chiari ed altri, invece, ancora più misteriosi.
Ho cercato di rifare le "considerazioni" con delle aggiunte che ho "scoperto" in seguito.

Considerazioni sulla Bibbia 2

 

Ero convinto che la Bibbia fosse un libro sacro ispirato da Dio ma poi sono venuto a conoscenza che in realtà non si sa esattamente da quanti libri è formata né da chi l’ha scritta e neppure quando è stata scritta.

Di vero c’è che sono stati scelti alcuni libri da tutti quelli che esistono per farli diventare canonici a varie religioni. Per esempio noi cristiani-cattolici ne consideriamo sacri 73 divisi in Antico e Nuovo Testamento, che derivano dal codice Masoretico di Leningrado. Gli altri libri sono per noi apocrifi mentre per altri cristiani, per esempio gli ortodossi, è sacra solo la Bibbia scritta in Greco in Egitto 300 anni prima di Cristo (dei settanta) e che gli ebrei reputano un insieme di orrori. Ma poi per i cristiani Copti, per esempio, alcuni libri per noi apocrifi, come il libro di Enoch, sono sacri. Insomma la Bibbia è diversa a seconda da dove uno nasce, senza tener conto che di vero in realtà non c’è niente, perché una volta la Bibbia, tutta la Bibbia, non era scritta ma si tramandava a voce.

 

Poi è stata scritta ma solo con le consonanti. La vocalizzazione delle parole è stata fatta solo dopo secoli e naturalmente queste cambiavano a seconda di chi aveva il compito di farlo, cioè delle varie scuole di pensiero. Tuttora gli esegeti ebrei custodi dell’idioma ebraico, sostituiscono verbi e parole con altre che reputano più consone al pensiero moderno. Quindi la Bibbia si evolve anche nel significato di intere frasi trasformandone il significato. Senza contare che nelle traduzioni, nelle copiature nei vari secoli, ci è arrivata una Bibbia, mi riferisco anche a quella che comunemente si può comprare dalle edizioni San Paolo, con parecchie parole interpretate che non corrispondono per nulla alle lingue da cui trae origine. Parole che stravolgono completamente il loro significato ma che oggi tutti crediamo siano state tradotte con cognizione di causa.

Per fare un esempio nella lingua ebraica non esiste il termine eternità, mentre nella traduzione corrente si parla dell’ETERNO. Oppure in tutto l’Antico Testamento non si parla di Dio, così come ci è stato insegnato ma di varie, diciamo entità o meglio personaggi che poi sono stati tradotti spesso come se fossero una stessa “persona”. Mi riferisco ai testi ebraici dove si parla di Elyon, che nelle nostre Bibbie viene tradotto con ALTISSIMO. Mentre il Signore o l’eterno viene chiamato YAWEH e il termine Dio con ELOHIM. Lo spirito con RUACH ed infine il termine gloria con KAVOD.

Questi ultimi termini ebraici sono intraducibili. Nessuno in effetti conosce il vero significato del termine ma leggendo i vari versetti si capisce bene cosa sono e cosa fanno.

Già se adoperassimo le parole ebraiche originali e non la traduzione corrente, si potrebbe capire meglio cosa c’è scritto nella Bibbia. Non dobbiamo dimenticare che si è voluto per forza far diventare questi libri un inno ad un unico Dio, mentre probabilmente sono racconti storici romanzati di un certo popolo, da un certo punto in avanti. Perché il primo libro, la Genesi, tratta della creazione del mondo e degli uomini, anche se nell’ebraico antico non esiste il termine creare dal nulla.

Certo è incredibile che non esistendo nell’ebraico antico tutti questi termini, poi si sia riuscito a scrivere tutto ciò. Un po' come se in un libro che parla del pane non esistessero il termine farina, lievito e acqua.

Per farla breve posso dire che non sappiamo ASSOLUTAMENTE niente della Bibbia però se la leggiamo davvero, e non solo per finta, come dobbiamo leggerla? In maniera letterale oppure per interpretazioni? Perché gli esegeti ci dicono che alcune volte dobbiamo prenderla in maniera letterale ma altre volte è giusto interpretare. Purtroppo non esiste una regola dove sia possibile stabilire quando e come farlo, perciò il tutto rimane a loro giudizio. Non credendo corretto questo comportamento, io ho deciso che la Bibbia vada letta in maniera letterale, cioè credendo che quello che è scritto sia il vero pensiero degli autori. Se poi il tutto sia falso, almeno non ho stravolto ancora di più il loro pensiero con interpretazioni anche fantasiose.

Questa premessa, anche se molto sintetizzata andava fatta perché si è stabilito di parlare della Bibbia e se non si sa nemmeno cosa sia è inutile parlarne.

In conclusione stiamo parlando di “aria fritta” cioè di un libro che deriva da tanti altri libri scritti da diversi autori che spesso hanno dei nomi ma che in realtà non abbiamo prove che siano stati proprio loro a scriverli. Per esempio dicono che i primi 5 libri della Bibbia siano opera di Mosè ma parecchi rabbini di elevata importanza, mettono in dubbio che Mosè sia mai esistito e così persino Abramo. Nel libro di Isaia poi si sa che i suoi libri sono stati scritti da almeno tre Isaia perché raccontano cose vissute in 250 anni. Ma in realtà si fa riferimento a lui nei primi suoi libri perché non si hanno dimostrazioni certe che non sia lui l’autore. Tutto è approssimazione.

Altra considerazione importante è che nella Genesi, il primo libro della Bibbia, si fa riferimento a leggende sumere-accadiche. La cosa incredibile è che la Genesi è considerata sacra mentre libri più antichi, da dove la Genesi ne è una copia, sono leggende!

 

 

Non desidero approfondire queste questioni in questo momento, altrimenti mi perderei….

 

Parto solo da una considerazione puramente logica. Se ad una persona completamente all’oscuro delle nostre civiltà si dovesse spiegare la nostra origine, si potrà render noto che Dio, che è sempre stato e sempre sarà, dopo miliardi di anni dalla creazione dell’universo, pensò di creare una creatura a sua immagine che lo avrebbe amato. Consapevole però che ad un certo punto non lo avrebbe più obbedito, lo punì rendendolo mortale e mandandolo a soffrire vivendo sulla Terra (prima viveva in un ambiente dove aveva tutto o quasi). Dopo tante migliaia di anni decise di dargli una possibilità di salvezza e perciò pensò di mandare suo figlio sulla Terra in modo che gli uomini lo uccidessero e con il suo sangue lui salvasse l’umanità dando la possibilità, nel caso si comportassero bene, (gli uomini), di ritornare dopo morti nel paradiso terrestre da dove furono scacciati. Per fortuna gli uomini lo misero su una croce e lo lasciarono morire, altrimenti Dio avrebbe perso un figlio invano.

Altra versione potrebbe essere che sulla Terra arrivarono degli alieni per dei compiti sconosciuti, che modificarono gli umanoidi indigeni per renderli capaci di obbedire a degli ordini. Avevano bisogno di mano d’opera. Questi personaggi ultra tecnologici per gli indigeni di quei tempi si divisero il pianeta e iniziarono a esercitare il loro potere. Tra di loro c’erano individui di varie culture e conoscenze. I più importanti in seguito comandarono i popoli più sviluppati e rilevanti, mentre gli altri si dovettero accontentare di comandare sui più sprovveduti. Non tutti però ebbero un popolo o dei popoli da comandare, tanti restarono senza nessuno.

Comunque tramite i loro insegnamenti gli uomini progredirono. In tutto il mondo e in tutte le culture antiche costoro che venivano dalle stelle furono considerati dei.

Secondo te questo ipotetico ignorante a quale versione potrebbe credere di più?

Questa seconda versione non è frutto di fantasie, ma come ho scritto in precedenza, considero solo i fatti spiegati nella Bibbia. Possibile mai che la Bibbia parla di alieni e cose del genere? Ebbene sì!

Come ho scritto prima, intendo non interpretare ma leggere letteralmente e possibilmente con termini per quanto possibile più corrispondenti alla realtà ebraica antica.

Questo comporta uno studio approfondito e la ricerca del significato dei nomi e delle parole che spesso non sono evidenziate nella Bibbia, anzi sono nascoste o cambiate dall’originale. Parlo dell’originale non in assoluto perché in realtà nessuno conosce davvero come era scritta ma certamente i termini ebraici o aramaici che si conoscono si possono mettere a confronto anche adesso.

Lasciando perdere la creazione dell’universo e del nostro mondo e saltando ad Adamo ed Eva, sappiamo in linea di massima che Adamo fu creato dall’argilla e poi Dio gli diede un soffio di vita, mentre Eva fu creata da una costola di Adamo.

Leggendo senza interpretare si evince che Dio, mentre riuscì a creare con lo schiocco delle dita un intero universo, per Eva ebbe bisogno di far addormentare Adamo di un sonno profondissimo. Tagliare e sottrarre una parte ricurva dalla parte sinistra e poi richiudere la ferita. Dopo di che con quanto aveva sottratto ad Adamo, creò Eva e la presentò ad Adamo che vedendola esclamo: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall'uomo è stata tolta". Come se in precedenza già Dio le avesse presentato altro…. Ma questa frase è solo una mia interpretazione che mi scaturisce leggendo l’esclamazione di Adamo. Non ne tenere conto.

Però alcuni scienziati leggono che tutto ciò pare sia una clonazione che oggi noi siamo riusciti a fare tipo la pecora Dolly. Anche se ammettono che oggi non saremmo in grado di riprodurre da un maschio una femmina. Ora ancora no ma un domani chissà? Quanto scritto in questi versetti pare un intervento chirurgico che oggi si effettua per clonare. A questo proposito dato che io ho iniziato a studiare la Bibbia, non per conoscere la religione, bensì per avere delle informazioni sull’origine dell’uomo, ho iniziato a leggere libri che parlano del DNA scritti da biologi molecolari ed in particolare, degli studi condotti da Pietro Buffa che è un accademico dell’università di Catania e che ha lavorato per un istituto inglese e che insieme ad altri scienziati sta studiando se tra la teoria della creatività e quella dell’evoluzione, non ci sia una terza via. 

Un nutrito gruppo internazionale di scienziati si sta occupando seriamente di tutto ciò, cioè se l’uomo in effetti ha avuto, durante la sua esistenza, un intervento esterno così come la Bibbia ci descrive. Perché da quello che sappiamo la terra era popolata da ominidi chiamati homo erectus, homo habilis ecc. poi improvvisamente nacque l’uomo Sapiens. Un ominide con un encefalo talmente sviluppato che si poteva definire uomo a tutti gli effetti. Anche se ancora preistorico. 

 

Pare che io stia andando fuori tema e che mi stia inventando le cose. Ma se Adamo fu il primo uomo……. Così recita la Bibbia… Ma la Bibbia recita anche altro, infatti Caino quando uccise Abele fu cacciato dal territorio protetto dove si trovava insieme ad Adamo ed Eva e suo fratello, che ricordo non erano più nel paradiso terrestre perché a causa della “mela” furono gettati fuori. Ebbene quando Dio caccio Caino fuori dal territorio protetto Caino esclamo:Genesi 4,14 "Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere»

Ma se non c’era nessuno al mondo oltre i suoi genitori……..Allora c’erano altri e molti anche…. Leggiamo meglio la Bibbia per favore….

 

Pare che il racconto su Adamo ed Eva sia solo stato scritto per la gente di un tempo che non poteva capire e che in realtà la cosa ha un altro senso, ma io tiro dritto e mi rifaccio a quanto leggo esattamente sulla Bibbia. Se avessi tempo e anche voglia, dovrei soffermarmi su ogni versetto e sviscerarlo ben bene, ma questo non è possibile farlo. Posso però prendere qualche spunto che tutti conoscono e controllare se davvero quello che ci hanno detto e continuano a raccontarci, risponde alla realtà, cioè a quanto è scritto.

Per esempio ci è sempre stato detto che Adamo ed Eva sono stati creati nel paradiso terrestre ma non è così infatti: «Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse» (Genesi 2,15). Perciò fu creato da un’altra parte, dove?

Altra cosa strana è che ci hanno raccontato da sempre che Adamo ed Eva furono cacciati perché hanno disobbedito all’ordine di non mangiare la mela dell’albero della conoscenza invece non è stato così perché in Genesi 3,22 Poi Dio il Signore disse: «Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre. Perciò Dio li cacciò non per aver mangiato dall’albero della conoscenza ma per timore che mangiassero dall’albero della vita. Ma Dio non ero uno solo? E allora la frase UNO DI NOI? E se non sbaglio Adamo ed Eva non erano eterni? Cacciandoli li condannò a morire ma se già sarebbero morti? Posso pensare quindi che il peccato originale non esista? Perché sono stati mandati via prima che prendessero il frutto della vita.

Comunque Caino si prese moglie e fece figli perciò si ribadisce che non era solo sulla Terra. Genesi  4,17 Poi Caino conobbe sua moglie, che concepì e partorì Enoc. Quindi si mise a costruire una città, a cui diede il nome di Enoc, dal nome di suo figlio. Per costruire una città dovevano essere ben numerosi lì intorno. Ma possibile che a nessuno sia venuto in mente di farsi delle domande almeno su questo punto così evidente che la storia che ci hanno raccontano non quadra?

In ogni modo gli uomini si moltiplicarono e i figli di Dio .. Genesi 6,2 I figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta. 3Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». Infatti prima di allora gli uomini vivevano qualche secolo vedi Matusalemme ecc. Qui bisognerebbe capire chi erano i figli di Dio e chi le figlie degli uomini… Comunque questi versetti sulla durata della vita mi fanno pensare che quando fecero l’Adamo, (mi viene più facile pensare al plurale), inserirono nell’uomo più materiale (DNA) rispetto agli altri Homo Sapiens infatti i primi vivevano molto più a lungo rispetto agli altri.

 

Poi ad un certo punto smisero di somministrare quel qualcosa (albero della vita?) che li manteneva di più. A questo proposito proprio poco tempo fa, la Nasa ha compiuto un esperimento con due gemelli. Uno è rimasto sulla Terra, mentre l’altro è stato spedito nella stazione spaziale orbitante per una lunga permanenza. Al suo ritorno li hanno analizzati entrambi scoprendo che quello che era rimasto a lungo nello spazio aveva i telomeri più sviluppati cioè più lunghi. Ma cos’è un telomero? Il telomero è la regione terminale di un cromosoma composta di DNA altamente ripetuto che protegge l'estremità del cromosoma stesso dal deterioramento o dalla fusione con cromosomi confinanti.

In sostanza allunga la vita stessa di un individuo. Certo si è scoperto solo il principio, ma intanto sono stati effettuati esperimenti con dei topi che sono sopravvisuti il 50% di vita in più rispetto agli altri topi. In questo momento stanno studiando come fare per allungare i telomeri anche a noi persone normali. Debbo pregare di scusarmi per queste divagazioni. personali ma è facile leggendo la Bibbia, poi cercare di scoprire cosa in realtà si celi dentro tante frasi. Perché una cosa è leggere allo scopo di finire il libro e un’altra è cercare di capire il significato di cosa gli autori volessero spiegare o narrare. Inevitabilmente essendo un ignorante ho la necessità di documentarmi il più possibile, almeno fino al punto in cui ne sono capace.

Genesi 6, 4  C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo -, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.

Anche qui bisognerebbe capire chi erano i giganti. Infatti fino a questo momento la Bibbia non ne parla. Improvvisamente eccoli! Ma chi sono? Da dove vengono? Nei passi successivi della Bibbia questi giganti, che dormivano in letti lunghi 4 metri e larghi 2 combattono anche contro gli uomini. Alla fine furono tutti uccisi. Ma quello che mi intriga di più è sapere che l’incrocio trai figli di Dio e le figlie degli uomini generarono gli eroi famosi dell’antichità. Invito a riflettere che questo si riferisce a prima del diluvio, infatti proprio per cancellare tutto questo Dio mandò il diluvio. E allora questi eroi famosi?

Posso o non posso permettermi di cercare di comprendere meglio il significato di queste frasi? Oppure devo tirare avanti e far finta di aver capito tutto? Chi erano i figli di Dio? E le figlie degli uomini? Posso ipotizzare che i figli di Dio furono altri come lui ma un gradino sotto nella sfera sociale? Perché non posso dimenticare quella frase plurale: adesso sono come noi. E che le figlie degli uomini fossero proprio quella razza che è stata creata con Adamo ed Eva che erano particolari rispetto alla massa degli homo sapiens. Infatti questi vivevano protetti rispetto agli altri. Sto scrivendo fuori le righe? La sto facendo fuori dal vaso? Possibile! Ma finchè non avrò una spiegazione logica o almeno che mi soddisfi di più di questa, metterò quest’ipotesi in cima a tutto.

Torre di Babele. Sappiamo che gli uomini costruirono la torre perchè superbi. Infatti volevano arrivare fino in cielo, ma Dio li punì confondendogli la lingua in maniera che non comprendendosi più cessarono di costruire la torre.

Genesi 11,1Tutta la terra aveva un'unica lingua e uniche parole. 2Emigrando dall'oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono.

Genesi  11,4 Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra».

Mi chiedo se a quei tempi fossero stupidi. Primo perché arrivare a toccare il cielo con una costruzione è da folli ma se proprio si doveva fare, perché hanno scelto una località in pianura? Non sarebbe stato più logico partire da una montagna o almeno da una collina? Avrebbero guadagnato centinaia di metri…. Ma poi leggendo questi versetti io  personalmente non vedo superbia verso Dio. Volevano soltanto avere una città con un simbolo che facesse parlare tutti di loro e tenerli uniti.

Genesi 11,9 Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.

Ma prima della Torre di Babele, su Genesi 10 si legge:

Genesi 10,1 Questa è la discendenza dei figli di Noè: Sem, Cam e Iafet, ai quali nacquero figli dopo il diluvio.
2 I figli di Iafet: Gomer, Magòg, Madai, Iavan, Tubal, Mesec e Tiras. 3 I figli di Gomer: Aschenàz, Rifat e Togarmà. 4 I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, i Chittìm e i Dodanìm. 5 Da costoro derivarono le genti disperse per le isole, nei loro territori, ciascuna secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle rispettive nazioni
.

A cosa dobbiamo credere? Se prima della costruzione della Torre di Babele già parlavano lingue diverse come mai dopo, Dio confuse loro la lingua?

Certo la cronologia lascia molto a desiderare ma qui si tratta di ben altro. Qui si punisce la superbia di coloro che hanno osato avvicinarsi a Dio, ma non è affatto vero, basta leggere.

Allora perché a noi raccontano un’altra storia?

Versetto dopo versetto ci sarebbe molto da dire, ma certo in una sintesi debbo lasciar perdere quasi tutto se non tutto. Mi piacerebbe tanto parlare dell’arca di Noè e tante altre cose ma devo sorvolare tutto. Questa estrema sintesi di un pezzo della Genesi vuol essere solo una piccola dimostrazione che basta leggere con attenzione per trovare delle sorprese che non ci hanno mai raccontato. Ed altro che non sanno spiegarci. Ma come sappiamo tutti l’Antico Testamento ormai è obsoleto rispetto al Nuovo testamento. Infatti  qualcuno già parla che fra qualche anno la chiesa abbandonerà i vecchi libri per tenersi solo il Nuovo che è tutto pace, amore e misericordia.

Ancora però non è possibile farne a meno perché il Nuovo testamento ha avuto bisogno di  una base per potersi articolare e questa base è stata letteralmente “rubata” al popolo ebraico. Perché se andiamo a leggere bene, la bibbia racconta la storia di una certa famiglia. Quella di Giacobbe che poi prese il nome di Israele. Certamente inizia prima con Abramo a cui Yaweh chiese di seguirlo con la sua gente per andare verso una terra latte e miele. Abramo quindi di animo nomade, lasciò suo padre e il suo Dio ( ogni territorio aveva almeno un Dio ) per seguire Yaweh che gli prometteva molto. Invece trovò miseria e carestia e così dovette rifugiarsi in Egitto con sua moglie Sara e suo nipote Lot, dove trovò fortuna. Tanta fortuna che uscendo dall’Egitto per trovare un territorio in cui stabilirsi, dovettero separarsi perché i loro armenti erano troppi per un solo territorio. Lot rimase al di qua del Giordano vicino la citta di Sodoma e Abramo continuò oltre il Giordano.

Non intendo certo raccontare tutta la Bibbia, assolutamente! Tranquillo, ma alcuni argomenti molto famosi vorrei sviscerarli meglio. Per esempio tutti noi sappiamo che Sodoma e Gomorra furono distrutte, che poi sulla Bibbia si legge essere state cinque città non solo due. Distrutte perché gli abitanti erano peccatori sessuali. Per questo motivo Yaweh fece distruggere completamente le cinque città con tutti gli abitanti bambini ed animali compresi.

Ma la domanda nasce spontanea….. Si legge nella Bibbia che Abramo chiese al Signore se sarebbe stato giusto uccidere tutti gli abitanti. Possibile che fra tanti empi non ci fossero dei giusti? Yaweh gli disse che se ne avesse trovati avrebbe risparmiato tutti. Non ne trovarono nemmeno uno! Ma come fecero a stabilire in così poco tempo che erano tutti peccatori? Credo che ognuno di noi si sia posta questa domanda, in cinque città possibile che erano tutti empi, bambini compresi? Ma quale fu il peccato vero che fece incollerire il Signore? Ci dicono che erano tutti pervertiti sessuali, invece sempre sulla Bibbia esattamente su Deuteronomio 29:21-28 leggiamo…..

21 Allora la generazione futura, i vostri figli che sorgeranno dopo di voi e lo straniero che verrà da una terra lontana, quando vedranno i flagelli di quel paese e le malattie che il Signore gli avrà inflitte: 22 tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura, non sarà seminato e non germoglierà, né erba di sorta vi crescerà, come dopo lo sconvolgimento di Sòdoma, di Gomorra, di Adma e di Zeboim, distrutte dalla sua collera e dal suo furore, 23 diranno, dunque, tutte le nazioni: Perché il Signore ha trattato così questo paese? Perché l'ardore di questa grande collera? 24 E si risponderà: Perché hanno abbandonato l'alleanza del Signore, Dio dei loro padri: l'alleanza che egli aveva stabilita con loro, quando li ha fatti uscire dal paese d'Egitto; 25 perché sono andati a servire altri dèi e si sono prostrati dinanzi a loro: dèi che essi non avevano conosciuti e che egli non aveva dato loro in sorte. 26 Per questo si è accesa la collera del Signore contro questo paese, mandandovi contro tutte le imprecazioni scritte in questo libro; 27 il Signore li ha strappati dal loro suolo con ira, con furore e con grande sdegno e li ha gettati in un altro paese, come oggi. 28 Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli, sempre, perché pratichiamo tutte le parole di questa legge.

Capisco che la sto facendo lunga, però è importante che spieghi meglio questi versetti perché ho dovuto, per ovvie ragioni saltare quasi tutto quello che c’è scritto sulla Bibbia prima di adesso.

Allora, l’Alleanza col Signore era quella stabilita con Abramo e Giacobbe per la terra promessa. In cambio Abramo e i suoi discendenti dovevano obbedire a Yaweh e come segno di appartenenza a lui dovevano essere circoncisi nell’ottavo giorno di vita. Servendo però altri Dei, cioè rompendo il patto con lui, Yaweh diede una dimostrazione della sua collera per monito ad altri che tentennavano tra adorare lui ed altri. Per stabilire se gli abitanti delle cinque città erano ancora con lui, sarebbe bastato controllare se gli uomini erano stati circoncisi. Da qui la verifica e quindi poi quell’atto di ispezione delle parti intime che fu trasformato in atti sodomiti perché serviva una “scusa” da presentare a noi “credenti”. Mi chiedo…. Ma questi altri Dei che gli abitanti volevano adorare al posto di Yaweh erano delle statuine? Erano soltanto pezzi di legno messi lì come noi adesso mettiamo le madonne e i santi in chiesa? Possibile che non si rendessero conto dell’enorme differenza tra un Dio vero che stava tra loro con la sua formidabile presenza e un mucchio di pezzi di legno inerti? Io non ho potuto prima dirti che in realtà sulla Bibbia si fanno nomi di altri Dei che all’epoca erano presenti …Milkom, Molek, Astoreth, Baal, Kemosh etc come Baal Peor il dio che amava “amare” tanto che gli israeliti tradirono Yaweh perché quest’altro Dio predicava il sesso sfrenato, mentre Yaweh era un militare infatti era chiamato anche il Dio degli eserciti e quindi pretendeva molto da loro dando poco in cambio.

Lo so, le cose si complicano ed io non so se sia il caso di continuare oppure fermarmi perché da adesso in poi sarò costretto a parlarti di cose che ci hanno tenuto nascoste e che stridono fortemente con quanto ci hanno raccontato finora. Diciamo che l’Antico Testamento è la base su cui si fonda la nostra religione, perché è a quel Dio che facciamo riferimento anche oggi. Ti assicuro però che in tutto quello che ho letto finora non si fa alcun cenno della spiritualità, né della misericordia e ancor meno ad una vita dopo la morte. ...

 

Continuando ad andare avanti non tralascio ad interessarmi ancora a quello che ho letto precedentemente, perciò acquisisco sempre più materiale, o meglio informazioni che, se da una parte mi spiegano alcune cose, dall'altra me le complicano. Rimane comunque molto affascinante il tutto.

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