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Marco

Grandissima delusione la lettura del vangelo che per tradizione è attribuito a Marco.

Scrive solo della predicazione di Gesù, dei suoi miracoli, della sua tribolazione e della sua morte.

Una descrizione precisa del suo timore da uomo per la fine che lo attendeva e che Yahweh gli aveva predetto. Discorsi e parabole spesso incomprensibili per me. Descrizione minuziosa di miracoli e della folla che lo seguiva indomita. Sempre dopo ogni miracolo raccomandava di non dir niente a nessuno, di non parlare alla gente di quello che aveva fatto. Strano però perché molti miracoli li faceva davanti a una moltitudine di gente e comunque nessuno rimase in silenzio dopo aver ottenuto un miracolo, proprio nessuno.

Non ho nessuna nota da sottolineare tranne Ma 7,15Non c’è nulla di esterno all’uomo che entrando in lui, possa contaminarlo. Piuttosto sono le cose che escono dall’uomo quelle che contaminano l’uomo.

Qui si intende bene che vuol significare che è l’uomo stesso che si può far del male da solo. Però io che vivo in questo periodo di tempo penso invece che questa frase possa essere riduttiva ed intesa solo per la parte spirituale e non per quella materiale dove invece è sicuro che proprio ciò che entra nell’uomo lo contamini e tanto anche.

Ma 8,31E’ necessario che il figlio dell’uomo soffra molto. Che sia riprovato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, sia ucciso e dopo tre giorni risorga.

Quando Pietro prendendolo da parte gli chiese spiegazioni del perché di tutto questo, lui, Gesù, rivolgendosi a tutti gli altri apostoli ad alta voce disse: Ma 8,33.vattene lontano da me, satana, poiché tu non hai sentimenti secondo Dio, ma secondo gli uomini.

Perciò Pietro, giustamente chiedeva il perché dovesse soffrire tanto, possibile che non ci fosse una soluzione migliore? Ma Gesù lo trattò sgarbatamente accusandolo di essere lui stesso un accusatore (satana) e di non voler comprendere il pensiero di Dio essendo solo un uomo. Questo dialogo mi fa capire che nessuno, sicuramente neanche Gesù stesso, capiva il perché doveva succedere tutto questo, come infatti, quando stava per giungere il momento del suo arresto l’uomo Gesù era in preda alla paura e alla ricerca del perché di tutto questo.

Tutto il vangelo è un insieme di “favole” nel senso che se sul serio tutto ciò che è stato scritto fosse avvenuto veramente, ci sarebbero stati tanti e tanti scritti da rendere insignificanti tutto il resto che in quel periodo avvenne. Non solo, ma per innumerevoli anni, nulla avrebbe avuto più importanza di questo.  Ma si sa che niente è stato testimoniato davvero durante la predicazione e durante la sua morte. Anche questo vangelo si suppone sia stato scritto a Roma nel 65-70 D.C. Di cosa stiamo parlando Dunque?

 

                                                                                                               Natale Pappalardo  giugno 2018

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