• March 1949 - Born in Sicily but living in Rome (near Fiumicino airport).

 

  • 1968 License of International Radiotelegraph Operator for Merchant Vessels.

 

  • 1968 first ship s/s Cumoreana/HPPF

 

  • 1968-1970 worked on Anconaradio (c/s ICA) radio operator (CW) Navy

 

  • From 1970 to1978 worked on Merchant vessels:

  • SS Cumoreana/HPPF

  • Mv Somalia/ICXS –

  • Mv Benadir/ICKZ –

  • Mv Ignazioemme/ICIA –

  • Mv Delaware/6ZYF -

  • Mv Victoria/IBLV –

  • Mv Giovanni Ansaldo/ICGE –

  • Mv Gianni Zeta/ICGZ - Mv Mar/IBMM

  • Lpg Enrico Fermi/IMIX

 

  • From 1978 to 1988 worked on Roma Radio (c/s IAR) the main Italian Coastal Station

 

  • 1978 First License  I0ONP - 1999 Current License IZ0DDD -

 

  • Rig: Icom Ic-7400 - Kenwood TS440S - Sommerkamp 277EE  - qrp  MFJ-9040

 

  • Ant: Dipole 40/80 invert V. (Diamond) -- Vertical 8 mtrs (A. Frattini/I1QOD made)

  • Ant: Doublet 42 m.

 

  • Keys: Iambic Chrome (A.Frattini/I1QOD) - Straight key Chrome type Marconi 213 (A.Frattini/I1QOD) -Straight key type Svedish (A. Frattini/I1QOD) - Lionel Bug J36 - A J36 Bug regenerated by I1QOD - New Bug J36 Chrome (made I1QOD)  -  Side Swiper (tasto doppio) made I1QOD - Vibroplex Blue Racer (model De Luxe finish) - Magnetic Iambic  by IK1OJM

If you want to know a bit more about me and my station, have a look on my personal homepage:

www.iz0ddd.it

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Libro pubblicato nel 2020   2° edizione

Per ordinare il libro basta cliccare sul link:
 www.ilmiolibro.it 
tramite la ricerca scrivere il titolo del libro:
Il carrettiere del mare e seguire le istruzioni
Questo nuovo libro raccoglie degli articoli che ho scritto anni fa, quando ero iscritto ad un Forum di telegrafia e quindi scambiavo opinioni con altri appassionati di Radiotelegrafia. Ben presto sono nati dei contrasti tra me e alcuni radioamatori che consideravano il CW che professavo io come obsoleto. In realtà io ero e tutt'ora sono molto ortodosso, sia sul regolamento, sia sulla manipolazione e sia per il comportamento da tenere in radio. In più devo ammetterlo, ho subito un condizionamento causato dal lavoro svolto sia a bordo ma soprattutto nelle stazioni costiere, dove ero costretto a far capire al corrispondente, esattamente cosa stessi trasmettendo senza possibilità di errore. Questo mi obbligava ad essere molto preciso ed accurato nella trasmissione dei telegrammi. Negli ultimi anni della mia permanenza a Romaradio, le agenzie marittime avevano "scoperto" che potevano risparmiare sul costo del radiotelegramma, se avessero scritto il testo senza interrompere le parole fra di loro. In sostanza il testo consisteva in una sola parola. La separazione era data da una barra che indicava una parola dall'altra. Questo perchè una parola, in ambito telegrafico, era considerata al massimo di 15 caratteri. Quindi alla fine del testo, si contavano tutti i caratteri di cui era composto e si divideva per 15, Si otteneva un bel risparmio, però si complicava di molto il lavoro degli RT che dovevano ricevere un testo complicato, magari pieno di cifre e parole in chiaro attaccate. Se poi il testo era in lingua straniera, era ancora più difficile. Per fortuna l'istruzione che gli RT avevano ricevuto era pertinente con tutto questo. Bastava essere ancora più attenti sia nella trasmissione e sia nella ricezione. Anche perchè ripetere una parola che non si era capita bene o per niente, risultava complitato. Tutto ciò ha causato inevitabilmente una maggior lentezza di esecuzione e un maggior spazio che si dava tra un carattere e l'altro, perchè durante il collegamento tra nave e stazione costiera e viceversa, i segnali radio non erano puliti e forti come di solito avviene tra due radioamatori che chiacchierano tra loro per il proprio piacere.
Questo lavoro svolto per tanti anni, di fatto ha innescato una "deformazione professionale" che non esisteva e tutt'ora non esiste tra i radioamatori. Loro non avevano alcun problema di precisione e accuratezza nella trasmisisone. Anche perchè  di solito il corrispondente neanche scriveva, ma interpretava soltanto quanto ricevuto. Con questo non dico affatto che fra di loro non ci fossero operatori bravissimi, io mi riferisco in generale. Tutto ciò ha causato una maniera differente di intendere la radiotelegrafia. Gli articoli scritti in questo libro pubblicato nel 2020 sono solo alcune considerazioni che personalmente ho scritto in quegli anni, cioè circa 6 o 7 anni fa.

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