
AUDIO
RICEZIONE SCRITTA O SOLO A MENTE?
Anni fa scrissi un articolo intitolato: OGGI IL CODICE MORSE (2010) e il sotto titolo… come un ex radiotelegrafista professionista vede (sente) i radioamatori nell’ambito esclusivo della radiotelegrafia nel Codice Morse.
Dopo ulteriore esperienza in questo ambito, giunto nel 2026, vorrei aggiungere ancora qualcosa a quel vecchio articolo. Ovviamente non mi riferisco agli OM che si dedicano a mille attività oltre il CW, prendo in esame solo coloro a cui piace il Morse e che lo adoperano come strumento principale se non esclusivo nei loro QSO.
Questi radioamatori sono in effetti solo una piccolissima percentuale degli OM, percentuale che si riduce sempre più man mano che si va avanti nel tempo. Imparare a ricevere e trasmettere con l’alfabeto Morse non è facile, occorre applicarsi, dedicare tempo e tutto ciò non è alla portata di tutti, a causa di molti motivi.
La tecnologia già da parecchi anni aiuta gli OM a fare a meno o quasi di imparare a sacrificarsi, perché le apparecchiature hanno sistemi di decodifica che permette di leggere sul display del ricevitore e di trasmettere, anche digitando sulla tastiera del proprio PC quanto si desidera trasmettere. Con questa opportunità, sempre meno OM imparano col sistema tradizionale a collegarsi con gli altri.
Alcuni OM ormai esperti, sono arrivati a pensare che i sistemi adoperati dai radiotelegrafisti professionisti erano obsoleti e poco adatti all’insegnamento, rispetto ai nuovi metodi computerizzati moderni. Naturalmente ogni apparecchiatura atta a favorire l’apprendimento è la benvenuta, qualsiasi essa sia. Però i vari metodi studiati e quindi creati nel passato per la didattica, non vanno affatto sottovalutati. Come scritto nel vecchio articolo, la grande differenza consiste nello scopo proprio del QSO. Se una volta era indispensabile scrivere quanto si riceveva perché occorreva il pezzo di carta scritto o stampato come prova, oggi tutto ciò viene effettuato automaticamente da sistemi diversi. Il Morse è diventato un sistema obsoleto di comunicazione e sopravvive grazie alla passione di qualche radioamatore. Non essendo più necessaria la prova scritta come documento, il Morse è relegato solo alla comunicazione dilettantistica di piacere. Qualcuno si starà chiedendo quale sia la differenza tra una ricezione scritta e una ricezione solo mentale? Quando si riceve si riceve, quale può essere la diversità?
Iniziamo dalla didattica, perché da quella si evince il perché esiste un’enormità tra la ricezione scritta e quella solo mentale.
Le scuole radiotelegrafiche di tutto il mondo insegnavano a ricevere in maniera accurata i vari suoni che i caratteri formavano con i punti e le linee. Per l’allievo l’importante era non confondere mai un carattere dall’altro. Questo era FONDAMENTALE! La velocità di ricezione veniva dopo, molto dopo. Era imperativo ricevere in CONVENUTO. Questo sostantivo significa caratteri misti inseriti in gruppi di 5 con un metodo stabilito dallo studio effettuato negli anni. In pratica si stabiliva che all’inizio dell’apprendimento si inserivano nei gruppi di 5 caratteri, solo alcune lettere dell’alfabeto e non altre. Man mano che l’allievo imparava a non confondere i vari caratteri si andava avanti inserendo insieme ai primi, altri caratteri sempre accuratamente scelti. Quando finalmente si arrivava a inserirli tutti, si iniziava con i numeri e i segni di interpunzione e le vocali accentate.
I metodi adoperati erano molti, però il fine era lo stesso per tutti. Per la manipolazione si usava lo stesso metodo, infatti è sempre la mente che comanda la mano per trasmettere e la mente deve essere allenata a non avere incertezze con alcun carattere. Dopo che l’istruttore si rendeva conto che l’allievo aveva appreso bene le varie lezioni, si passava alla ricezione delle lingue straniere. Si iniziava con quelle più estranee all’italiano e alla fine, si passava direttamente alla nostra lingua. Qualcuno si starà chiedendo il perché di tutto questo, e se si chiedesse a un OM, che ha imparato autonomamente a ricevere il Morse, difficilmente saprebbe rispondere. Tutto ciò non è un capriccio didattico, i metodi sono stati messi a punto attraverso anni di esperienza. Anche se adesso ci sono i PC e nuovi strabilianti metodi moderni che surclassano le vecchie scuole! In realtà, non essendo necessario scrivere, si può benissimo imparare con i nuovi metodi, però se si dovesse ricevere un messaggio cifrato? Se si dovesse ricevere in una lingua non conosciuta? Tutto ciò sarebbe molto difficile se non impossibile effettuarlo con la didattica moderna che non contempla scrivere se non due o tre cose sempre uguali.
Oggi il QSO è soltanto una chiacchierata tra due o più OM. Si discute di apparati, antenne, frequenze, del tempo e di altre situazioni. Non serve scrivere se non due sigle ben conosciute, il nome, il QTH, quindi perché SOFFRIRE come un tempo per imparare come nel passato? Giusto, tutto corretto! Io ho solo voluto distinguere la differenza fra i professionisti e un OM RT, nient’altro.
Perché ricevere prima le lingue straniere e poi l’italiano? Lo scopo è quello di non interpretare quello che si riceve. In italiano è facile lasciarsi influenzare dall’inizio della parola che si sta ricevendo in cosa c’è dopo. A volte si indovina, altre volte no. Questo porta a sbagliare e a perdere tempo mentre si scrive. Invece a mente si riesce a correggere anche quello che in realtà non si è ricevuto perché si conosce spesso anche il senso della frase. A dire il vero tanti credono di interpretare bene cosa stanno ricevendo, anche se dalla risposta che poi danno, si capisce che hanno compreso poco o per niente neanche il senso della frase in questione. In fin dei conti ha poca importanza, infatti si può sbagliare perché si è distratti, per un rumore interno o per altri motivi, non ultimo aver capito poco. Cosa completamente diversa tra i professionisti, dove anche una cifra sbagliata, una sola, causava enormi problemi. Come scritto sopra anche per la manipolazione occorreva avere una didattica appropriata. Infatti la mente impara solo ciò che le si insegna e se si abitua a trasmettere sempre gli stessi caratteri in una particolare sequenza, come per esempio QU o MP oppure NT ecc. quando le sequenze sono diverse, la mente ha incertezze e questo si percepisce per chi sa ascoltare. Chi sa davvero ascoltare? Intendo ricevere il Morse in maniera accurata non per modo di dire?
Poi se qualcuno crede che comunque, anche chi non ha avuto questa istruzione del passato, possa comunque scrivere quanto riceve, si accomodi pure a farlo, si renderà conto che non è tanto facile come pare! Tanto non serve più a niente, non ha in pratica alcun senso. Vero, tutto vero, però io mi tengo gli insegnamenti che mi sono stati dati, anche se adesso qualcuno è convinto che non servano a niente.
I radiotelegrafisti OM, ma solo qualcuno molto raro, quando si rendono conto che sono arrivati alla fine del traguardo. Cioè che hanno imparato tutto quello che esiste nel Morse, si annoiano e allora aumentano la velocità fino al limite del possibile e anche oltre. Un amico OM che conosco da anni, molto bravo nella ricezione a mente, si dedica a evolvere il Codice Morse in altro. Inventa per esempio una tonalità diversa tra i punti e le linee, oppure aumenta o diminuisce il rapporto tra la lunghezza delle linee. E altre cose di cui neanche sono a conoscenza e il tutto per vivacizzare il Morse che a sentire lui, lo annoia ormai, perché ha capito tutto. Incredibile! Io ho iniziato nel 1967 e lo pratico tutt’ora ogni giorno e ancora imparo, eppure seguo lo schema tradizionale che mi hanno insegnato i miei istruttori e magicamente ogni giorno trovo sempre qualche sfumatura che mi era sfuggita e che non conoscevo. Devo proprio essere tosto nell’apprendere, oppure chi dice di sapere tutto, in realtà sa molto poco, almeno questo ho imparato nella vita.
Febbraio 2026