
CIRM CENTRO INTERNAZIONALE RADIO MEDICO IRM
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L’Italia ha avuto il merito di avere il più grande centro radio medico esistente al mondo. Tale Centro era il CIRM con sede in Roma. Il Centro Internazionale Radio Medico fu una fondazione istituita a Roma il 30 maggio 1934 per iniziativa di un gruppo di medici, guidati dal dottor Guido Guida, con lo scopo di dare assistenza sanitaria via radio, in favore degli equipaggi delle navi di qualsiasi nazionalità ed in navigazione su tutti i mari del mondo. Il primo presidente del CIRM fu Guglielmo Marconi.
La perfetta organizzazione tecnico-scientifica e la collaborazione totalmente gratuita e disinteressata dei più valenti fra chirurghi, specialisti e medici, garantivano al marittimo una sicura assistenza sanitaria. Le richieste di assistenza potevano essere trasmesse direttamente alla stazione radio del CIRM, che possedeva una propria stazione radio su onde decametriche suddivise in bande: 4, 8, 12, 16 Mhz. Oppure appoggiarsi direttamente via Romaradio/IAR che era collegata sia telefonicamente e sia via telex con il CIRM stesso. La stazione radio del CIRM, ricordo personalmente, era ubicata presso l’allora Ministero della Marina Mercantile nel quartiere di Roma-EUR, nel piano più alto dell’edificio. Consisteva in un appartamento con una sala radio dove lavoravano 24 ore su 24, un operatore radio della Marina Militare in collaborazione con un radiotelegrafista civile. In un’altra stanza c’era di guardia un medico, anche lui sempre presente, pronto ad intervenire immediatamente per l’assistenza. Naturalmente il medico era collegato con ogni ospedale o specialista di tutta Roma, qualora lo ritenesse necessario. Inoltre se ricordo bene, c’era anche un ufficiale della Marina Militare presente che aveva il compito di coordinare gli eventuali interventi a carattere militare, sia con la Capitaneria di Porto sia con i mezzi della Marina e dell’Aviazione.
In pratica una squadra perfettamente funzionale dedicata all’assistenza, ai collegamenti radio e al coordinamento generale. Il lettore si starà chiedendo quale poteva essere il compito pratico di questa equipe e come funzionava il tutto. Ebbene ogni nave, ancora oggi, è dotata di un’infermeria e di una piccola farmacia contenente farmaci, prodotti e strumenti chirurgici atti ad aiutare gli ammalati o i feriti eventuali. Il secondo ufficiale di coperta svolge, oltre al proprio ruolo, anche quello di prestare servizio sanitario. In pratica si occupa di diventare il medico di bordo e ha la responsabilità di tenere sempre aggiornata la dotazione di bordo. Naturalmente chiunque abbia più competenza di medicina a bordo si presta a dare il proprio aiuto. Mi riferisco alle navi mercantili dove non c’è tra l’equipaggio il medico.
Nel caso qualcuno si ammali fortemente o si ferisca e a bordo nessuno riesca ad aiutare il paziente o i soggetti, si cerca aiuto al di fuori della nave. Si cerca assistenza via radio tra le navi che nelle vicinanze possano avere un medico a bordo. Nel caso nessuno sia in prossimità, l’unica soluzione, se ci si trova lontano dalla costa e da un qualsiasi approdo possibile, era il CIRM!
Il Comandante faceva trasmettere un telegramma dal marconista, al Centro Radio Medico, indicando tutte le informazioni utili che un medico possa ricevere per stabilire una diagnosi ed eventualmente la giusta terapia. Non descrivo singoli episodi perché le situazioni che si possono verificare a bordo sono talmente tante che sarebbe inutile.
Però mi preme sottolineare, che una volta effettuato il collegamento col CIRM, la stazione radio e quindi l’assistenza medica conseguente, non interrompeva mai di interessarsi al paziente in questione, anche se fosse guarito completamente. Invece, lo seguiva passo passo finché la nave non arrivava in porto.
Non sempre però era facile riuscire a collegarsi direttamente con il CIRM, dipendeva dalla posizione, dalla lontananza, dalla propagazione. Insomma si faceva di tutto, sempre naturalmente tramite QRX e spesso con l’aiuto non solo di Romaradio, che in pratica era la sorella maggiore di IRM, ma di qualsiasi stazione radio disponibile. I messaggi erano siglati MEDRAD e questo prefisso, all’inizio del preambolo del telegramma, era sinonimo di sicurezza, inoltro immediato e gratuito. Una nota importante va al Prof. Guido Guida che è stato per lungo tempo il Presidente di tale ente e che tramite lui e la sua iniziativa sono state salvate e curate molte vite.
Mi sto riferendo al CIRM che è l’acronimo di CENTRO INTERNAZIONALE RADIO MEDICO e quindi mi riferisco al passato, cioè ai tempi in cui le comunicazioni tra le navi, la terra e viceversa avvenivano tramite la radio. Quasi esclusivamente via radiotelegrafia. Quindi uno dei protagonisti principali per la riuscita del servizio stesso era l’operatore radio, sia di bordo che di terra.
Personalmente, essendo stato un marconista a bordo di navi mercantili, ho spesso comunicato col CIRM a causa di problemi all’equipaggio. Ma anche quando sono stato operatore a Romaradio, ho avuto l’occasione da fare da ponte tra la stazione IRM e la nave che aveva necessità di collegarsi con i medici. Oggi ancora il CIRM è attivo, anche se non si trova più presso il Ministero della Marina Mercantile, che non esiste più da molti anni. Però la sede è sempre nello stesso quartiere dell’EUR a Roma in una villa in via dell’Architettura, 41.
Proprio questa mattina, 10 aprile 2026 ho parlato col medico di guardia e con l’addetto alle comunicazioni per avere informazioni sul servizio che ancora svolgono dopo tanti anni. In pratica non è cambiato niente da quando nacque tanti anni fa, se non il nuovo sistema di comunicare. Adesso non esiste più la stazione radio di IRM, che con la sua circolare in CW assicurava i marconisti di bordo che c’era chi poteva aiutarli in difficoltà. Neanche però, i problemi di comunicazione, della propagazione sfavorevole, i disturbi e tutto ciò che comporta un collegamento radio in tutto il mondo. Non esistono gli aiuti indispensabili di altre stazioni radio sia terrestri che di navi, che spesso occorrevano per continuare i collegamenti radio, ecco la parola magica, la radio! Adesso basta un telefono satellitare e l’e-mail per svolgere il servizio.
Il Centro si occupa di circa una decina di interventi al giorno di cui il 70% viene svolto con l’e-mail e il servizio fotografico incluso. L’iniziativa nata nel 1934 ancora è funzionante per fortuna dei marittimi. Noto una sola nota stonata in tutto ciò, ma probabilmente questo fa parte della mia deformazione professionale, dopo tutto sono un radiotelegrafista di stazioni costiere e un marconista che ha navigato in tutto il mondo; dovrebbe chiamarsi CIM e non CIRM, che cosa c’entra ancora la radio? Intendo il CW. Naturalmente anche i nuovi sistemi sfruttano le onde radio, certamente, ma vi prego non me ne vogliate, per un vecchio come me la radio è ancora quella che si esercita con i punti e le linee del vecchio Morse, che ci posso fare?
Natale Pappalardo aprile 2026